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Scherzi a parte, prima puntata: Luca e Paolo travolgono tutto


Scherzi a parte, prima puntata: Luca e Paolo travolgono tutto
03/04/2012, 09:04

Dopo undici edizioni e altrettante gestioni, Luca e Paolo si cimentano alla guida di Scherzi a parte, che quest'anno ha per sottotitolo 'Il varietà'. Il programma ideato da Fatma Ruffini si rinnova sotto il segno delle due ex iene. Luca e Paolo ironizzano su cosa significhi questo sottotitolo: tutto e niente, in fondo. Tutto calato sui due conduttori, la presenza dell'orchestra, del corpo di ballo rappresentato dalle campionesse ginnaste, lo stile iene sanremesi che hanno loro consentito di fare il salto di qualità, le canzoni rivisitate, l'accoglienza irriverente riservata agli ospiti. Tutto godibile. Tutto divertente. Tutto tranne gli scherzi. Quella che nelle altre edizioni era la vera attrazione dello show, scherzi divertenti, forti, forse anche di cattivo gusto, è sparito, sepolto dal carisma dei due conduttori.
Le presentazioni degli scherzi vengono fatte come si fosse sul palco di Sanremo, ma dopo resta ben poco. Gli scherzi a Serena Autieri, Giorgia Meloni, Rupert Everett, Alfonso Signorini, non convincono.  Talmente scontati da lasciare il dubbio che la vittima si accorga della candid camera.
Insomma, loro ce la mettono tutta. Ma si può dimenticare che questo è un programma di scherzi? Questo è l'unico tiro che non si può aggiustare.
Quello che resta pregevole è l'incontro con Gianni Morandi, con cui cantano 'I migliori Gianni della nostra vita'. Quel modo di rapportarsi al cantante, sempre in bilico tra rispetto e irriverenza, funziona. Ma quello era un altro show, era Sanremo.

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di LG
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