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Studiato a tavolino l'intervento dell'ex Ministro,inefficace

Scontro di battute, Crozza batte Carfagna 1-0



Scontro di battute, Crozza batte Carfagna 1-0
20/06/2012, 11:06

ROMA - Scontro in apertura di trasmissione a Ballarò tra Mara Carfagna e Maurizio Crozza. Il comico genovese tra una battuta e l'altra sul governo (il sottosegretario Polillo per la frase che lavorare una settimana in più anzichè andare in ferie farebbe salire il Pil; la Fornero sugli esodati e così via, prende in giro anche Silvio Berlusconi. Ad un certo punto, rivolgendosi all'ex Ministro, dice: "Berlusconi rischia il carcere, Briatore ha deciso di chiudere il Bilionnaire... ma cosa faranno le ragazze per trovare lavoro?". Violando le regole della trasmissione (gli ospiti durante quell'intervento devono stare zitti), la Carfagna interrompe di continuo Crozza, ed ad un certo punto dice: "Le manca Berlusconi, vero? Senza di lui come fa a pagare il mutuo?". Crozza non si fa prendere in contropiede: "Io fortunatamente campavo prima di Berlusconi, campo adesso e camperò in futuro". Poi la stoccata: "D'altronde, se sei attrice di porno soft, puoi sempre concorrere a diventare capo ufficio stampa dell'Istituto Nazionale di Geologia e Vulcanologia". Il riferimento è a Sonia Topazio, contro cui si sono sollevati diversi strali, in questi giorni, per il suo passato di pornostar.
Purtroppo è questo che succede, quando si imparano le cose a tavolino. Quella della Carfagna è una battuta preparata, è stata detta e ripetuta decine di volte da esponenti del Pdl da quando il governo Berlusconi è caduto, ogni volta che si sono affrontati problemi riguardanti la televisione o il giornalismo (una battuta simile la dissero una volta anche nei confronti di Travaglio e Santoro). Ma contro uno come Crozza, abituato ad inventarsi le battute anche a braccio, è chiaro che è inutile. é come usare una spada per tagliare un carro armato.
E' comunque le è andata anche bene: visto quello che successe nel 2005 e visti i motivi per cui è stata nominata Ministro (nonchè la famosa intercettazione telefonica distrutta per ordine del Tribunale di Roma con una velocità decisamente eccessiva e sospetta), Crozza ci sarebbe potuto andare anche più pesante.

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di Antonio Rispoli
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