Cultura e tempo libero / Musica

Commenta Stampa

Scopriamo "Mivo", artista partenopeo emergente


Scopriamo 'Mivo', artista partenopeo emergente
29/06/2012, 17:06

 

La prima volta artistica per Marco Vitiello, in arte MIVO, è stata quando ad otto anni in un teatro si è esibito davanti ad una platea di duecento persone. Cantò così bene che gli chiesero il bis. Quell’occasione fece capire al giovane cantautore partenopeo che la musica sarebbe stata la musa ispiratrice della sua vita. Inizia così un percorso che tra studi di canto ed esperienze in piano bar, l’ha portato ad essere a soli trentatré anni un valido cantautore della città dove chi non canta muore. MIVO è in procinto di lanciare il suo ultimo album, dal titolo “Cosa non va”: “Dopo – spiega il ragazzo del quartiere Stella – due anni di lavoro finalmente sono pronto per far ascoltare le mie emozioni musicali. Il canto e la musica per me sono una sorta di terapia salutare per lo spirito. Le energie che sprigionano regalano emozioni positive. Nella composizione delle canzoni mi ispiro a fatti di vita quotidiana vissuti in prima persona o raccontati da amici. I temi che più mi piace trattare sono quelli dell’amore e delle problematiche sociali legate alla mia città.  Attraverso le canzoni racconto trepidazioni d’animo volte a smuovere la coscienza ed il cuore. I genere nei quali mi cimento sono il pop, lo swing, il jazz soul e la classica napoletana”. L’essere un’artista dalla vocazione musicale incontra oggi molti ostacoli in una società dove i valori che contano sono solo quelli legati al Dio denaro: “Sempre più – dice Mivo – artisti sono costretti a non seguire la propria vocazione, perché non si investe nel variegato universo della cultura. Le case discografiche, poi, pensano solo al denaro che hai dentro la valigia, prima di ascoltare se un tuo lavoro va bene o meno. Questo però non mi scoraggia, anzi mi sprona a dare il massimo. Questa estate sarò impegnato in una serie di concerti serali, dove attraverso le noti universali della musica descriverò i miei sogni, le mie paure, i miei desideri”.

Commenta Stampa
di Alfredo Di Costanzo
Riproduzione riservata ©