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Seconda Rassegna d'arte culinaria dellìappennino meridionale a Vallesaccarda


Seconda Rassegna d'arte culinaria dellìappennino meridionale a Vallesaccarda
26/10/2012, 15:49

Anche quest'anno, dopo il successo della prima edizione torna l'evento, organizzato dal Comune di Vallesaccarda, volto ad incrementare il turismo nella zona della Baronia e della Valle dell'Ufita valorizzando le risorse naturali e culturali che caratterizzano tali zone, partendo dalle eccellenze della produzione eco-gastronomica, quale tipicità, ricchezza e valore consolidato e riconosciuto non solo a livello locale.

Il progetto denominato "Vallesacarda eco-gastronomica, naturalmente Irpinia" è in programma per i giorni 3 e 4 novembre prossimi.

Si parte dall’Istituto Alberghiero De Gruttola con l’inaugurazione della seconda rassegna d’arte culinaria dell’Appennino Meridionale e a seguire la conferenza di presentazione e il convegno “Eco-gastronomia per la valorizzazione del turismo rurale delle aree interne”.

In serata presso la Casa della Cultura “Martin Luther King” La cucina dell’Appennino Meridionale, territorio, prodotti, ristorazione tipica: laboratorio scuola/teatro con cena/degustazione a cura degli chef: Mirko Balzano - Villa Assunta – Mirabella Eclano – (AV), Pompeo Limongiello – L’Incanto – Sant’Andrea di Conza (AV), Daniele Luongo – La Locanda della Luna – San Giorgio del Sannio (BN), Maurizio Lo Russo – Osteria dei Briganti – Scampitella – (AV) con la collaborazione dei ristoranti Oasis – Sapori Antichi e Minicuccio di Vallesaccarda.

La rassegna proseguirà domenica 4 novembre con il Mercato contadino a cura delle aziende produttrici locali allestito in Piazza Michele Addesa e con la scuola di cucina e gioco didattico per i più piccoli “Scopri Vallesaccarda con le ricette tipiche di Pina” e “A Vallesaccarda vinci la Natura”.

Sabato 3 e domenica 4, previa prenotazione, è possibile pranzare, a tariffa convenzionata, presso i ristoranti locali “Minicuccio” e “Oasis – Sapori Antichi” con menù degustazione il cui tema portante sarà il territorio, con lo storico rapporto tra coltivazioni tipiche e popolazione nel tempo.

 

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di Redazione
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