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Senso civico, Napoli premia le città del mondo


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Senso civico, Napoli premia le città del mondo
21/06/2012, 18:06

Cosa ci fanno il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, quello di Torino, Piero Fassino, quello vicario di Bilbao, Ibon Areso Mendiguren, insieme ad altri esponenti della politica locale e nazionale, tutti insieme sotto la Galleria Umberto? Prendono parte a quello che la stampa internazionale ha definito “il più grande progetto di responsabilità sociale realizzato da una piccola realtà del Mezzogiorno, capace di aggregare alcune tre le più dinamiche imprese che vogliono impegnarsi per migliorare Napoli e l’intero Sud”. Parliamo di “Città di Partenope”, una città virtuale abitata da cittadini reali con tanto di carta d’identità che, come di consueto, in occasione del suo quarto Natale (ovvero del quarto anno dalla sua fondazione), ha organizzato il “Premio Città di Partenope”. L’evento, realizzato con il contributo della Fondazione Troncone e condotto dalla giornalista del Tg2 Daniela Vergara, ha visto alternarsi sul palco personaggi illustri della politica e della società civile premiati per il loro contributo civico e morale nei riguardi della città di Napoli. Tra questi, Piero Fassino; il sindaco di Pompei, Claudio D’Alessio, ed il presidente della Banca di Credito Cooperativo di Napoli, Amedeo Manzo. “Città di Partenope” è stata fondata a giugno del 2008 per permettere ai napoletani di riconquistare l’identità smarrita a seguito delle emergenze che hanno visto la loro città protagonista negativa dei mass media.
Il progetto, lanciato dall’agenzia pubblicitaria Agrelli & Basta, negli ultimi quattro ha raccolto interesse in più di 146 paesi del mondo ed ha coinvolto più di cinque mila persone che si sono iscritte all’”anagrafe”di Città di Partenope sottoscrivendo il codice etico sul senso civico.

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di Veronica Riefolo
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