Cultura e tempo libero / Cultura

Commenta Stampa

SERATA DEDICATA AD HARRY BERTOIA


SERATA DEDICATA AD HARRY BERTOIA
24/09/2008, 19:09

Il programma di avvicinamento alla grande mostra celebrativa di Arieto (Harry) Bertoia, il friulano più noto in America dopo Primo Carnera prosegue, sabato 27 settembre, con un'iniziativa legata, appunto, al grande designer ed artista. Con inizio alle 20,30 verranno presentati gli Atti del Convegno di Studio tenutosi a Pordenone il 23 novembre 2007 e a seguire, in anteprima assoluta, verrà proiettato il documentario dedicato alla figura dell'artista friulano per la regia di Bruno Mercuri e prodotto per Videe, con la consulenza di Gilberto Ganzer e Marco Minuz.

L'incontro sarà introdotto dal saluto dell'autorità e da un breve presentazione storico artistica del coordinatore delle iniziative, direttore dei Civici Musei di Pordenone Gilberto Ganzer.

La serata al Ridotto del Verdi prende il testimone dalla mostra introduttiva che si conclude lo stesso fine settimana nella casa natale di Bertoia a San Lorenzo d'Arzene. In questa mostra, dal taglio documentario, sono stati presentatialcuni pezzi della produzione di Bertoia e una delle sue celebri sculture sonore. Il tutto integrato da testimonianze video di coloro che videro crescere Arieto e lo guardarono partire con il padre alla volta dell'America. La mostra, intitolata "Aria e ferro" è curata da Angelo Bertani per iniziativa della Provincia di Pordenone, del Comune di Pordenone, del Comune di Arzene e della Pro Loco di San Lorenzo d'Arzene.

La manifestazione pordenonese anticipa la presentazione delle iniziative che si terranno a New York lunedì 27 ottobre 2008. Qui, alle ore 11.00, presso l'Istituto Italiano di Cultura, critici ed ospiti assisteranno alla proiezione del documentario di Bruno Mercuri, mentre il giorno precedente, presso la sede della Famée Furlane, ci sarà la consegna del "Premio della Fedeltà al lavoro, del progresso economico e del lavoro pordenonese nel mondo" alla memoria di Harry Bertoia.

Dopo la trasferta americana, in autunno, di Bertoia si discuterà a Roma in un momento pubblico che coinvolgerà anche le istituzioni.

Gli atti curati da Gilberto Ganzer e con il coordinamento di Marco Minuz si avvalgono dei contributi di Luca Massimo Barbero, Alberto Bassi, Angelo Bertani, Elena Bertoia, Gilberto Ganzer, Anna Lombardi, Ada Masoero, Marco Minuz, Luigi Molinis e Vanni Pasca.

Infine, a marzo 2009, si svolgerà la grande mostra che documenterà tutti gli aspetti della attività creativa di Bertoia e sarà ospitata, in contemporanea, dal Civico Museo d'Arte di Pordenone e dai vicini spazi espositivi della Provincia.
Verrà esposto un ampio nucleo di opere provenienti da collezioni internazionali che descriverà il variegato percorso creativo di Harry Bertoia. Le sculture, i disegni, la serie di sedie prodotte per la Knoll e i gioielli si vedranno riuniti per la prima volta in Europa.



La mostra è curata da Gilberto Ganzer, coordinatore scientifico dell'intero progetto con il coordinamento operativo e supporto curatoriale di Marco Minuz.
Gli organizzatori stanno anche vagliando le proposte di portare la mostra, dopo Pordenone, in altre realtà europee e nord americane, a conferma della notorietà più internazionale che italiana di Harry Bertoia.

Dopo Carnera, Bertoia è probabilmente il friulano più famoso negli Stati Uniti d'America. Egli non deve la sua notorietà al pugilato o ad altro sport, ma al design e soprattutto ad un oggetto ormai "mitico": la sedia Diamond prodotta dalla Knoll nel dopoguerra e che continua ancor oggi ad essere oggetto di culto in tutto il mondo. Ma ciò che non molti, in Italia, sanno è che Arieto (Harry) Bertroia fu anche un importante artista con opere presenti in prestigiosi musei e collezioni private internazionali e attivo nella ricerca e sperimentazione di gioielli, grafica e scultura. E proprio sulla poliedricità della figura di Bertoia che si sono soffermati gli esperti intervenuti al convegno di cui sabato saranno presentati gli atti. Da queste approfondite indagini emerge un uomo ed un artista di grande spessore, capace di cogliere il nuovo in settori avanzati come quelli del design e dell'arte, di entrare da protagonista in una società come quella americana capendone e dominandone i meccanismi economici, culturali, industriali, emigrato sì ma senza alcun senso di inferiorità.


L'iniziativa, aperta al pubblico, è promossa dall' Amministrazione Comunale di Pordenone, dall'Amministrazione Provinciale di Pordenone e si è avvalsa della collaborazione del Comune di Arzene e della Pro Loco di San Lorenzo di Arzene. La manifestazione è sostenuta della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, dalla Banca Friuladria - Crédit Agricole e da Videe. L'intero progetto è curato dal Civico Museo d'Arte di Pordenone.

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©