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Serge Latouche in Campania ospite della FICS (Federazione Internazionale Città Sociale)


Serge Latouche in Campania ospite della FICS (Federazione Internazionale Città Sociale)
16/01/2012, 10:01

Fitto il calendario di incontri e di iniziative che avranno come protagonista il teorico della “decrescita” e che intendono far confrontare gli esiti della sua riflessione con alcune delle più significative buone pratiche avviate nella nostra regione e promosse dalla Federazione Internazionale Città Sociale: fattoria sociale, parco etologico, pratiche di microcredito, uso sociale dei beni confiscati. Gli incontri sono inseriti nel percorso di avvicinamento alla Terza conferenza internazionale sulla decrescita che si terrà a Venezia dal 19 al 23 settembre 2012, contrassegnata dal simbolo di una lumaca.

Il primo appuntamento a Napoli, dove il sindaco Luigi de Magistris darà il benvenuto al professor Latouche lunedì 16 gennaio (ore 17.00, sala Giunta di Palazzo San Giacomo) insieme a Salvatore Esposito (presidente Fics), don Tonino Palmese referente regionale di Libera, Stefano Pisani sindaco di Pollica (Salerno) e a tre sindaci dell’Avellinese Antonio Aufiero (Pratola Serrra), Massimiliano Carullo (Mercogliano) e Saverio Russo (Roccabascerana).

Giovedì 19 gennaio (ore 9.00, via Sant'Eframo Vecchio 54 – Napoli) presso la sede Fics si terrà un confronto sui nodi teorici più significativi posti dalla decrescita e le buone pratiche realizzate in Campania dalla Fics (fattoria sociale e parco etologico, distretto integrato territoriale e servizi di cittadinanza, uso sociale dei beni confiscati, pratiche di microcredito). E nel pomeriggio (ore 16,00, Palazzo Vescovile in piazza Libertà 19 – Pratola Serra) Latouche sarà in provincia di Avellino, dove le autorità civili (Giuseppe De Mita, vicepresidente della Regione Campania, Cosimo Sibilia, presidente della Provincia di Avellino, Antonio Aufiero, sindaco di Pratola Serra, Massimiliano Carullo, sindaco di Mercogliano, Angelina Spinelli, sindaco di Santa Paolina) e il vescovo Francesco Marino daranno il benvenuto al prestigioso ospite che visiterà il cantiere della Fattoria sociale e del Parco etologico, incontrerà una delegazione degli operai dell’Irisbus (testimonianza concreta dell’insensatezza della politica economica) e discuterà con lo scrittore-paesologo Franco Arminio.

Infine venerdì 20 gennaio (ore 11.00, Palazzo Capano – Pollica) nel Cilento, l’ultima tappa, dedicata all’esperienza di un Comune simbolo e di una pratica della legalità particolarmente significativa. Ospite del sindaco Stefano Pisani, Serge Latouche incontrerà amministratori locali, studenti, rappresentanti istituzionali. Nel corso dell’iniziativa verrà proposto il “Manifesto Mediterraneo”: cinque idee per un'altra convivenza, che nella prossima primavera sarà presentato contemporaneamente in alcune città europee e mediterranee.

Gli incontri sull’impronta ecologica ed etologica sostenibile, con Serge Latouche, continuano il percorso di riflessione avviato dalla FICS nel 2011, dedicato ai temi e ai nodi teorici ricorrenti nell’azione concreta: la differenza di genere, la crisi del lavoro operaio e sociale, la qualità delle relazioni tra le persone, l’etica della responsabilità, la cultura contro la dittatura dell’economia e della finanza, la effettiva esigibilità ed indivisibilità dei diritti.

Serge Latouche
Serge Latouche (Vannes 1940) è professore emerito di Scienze economiche all’Università di Paris-Sud. Specialista dei rapporti economici e culturali Nord-Sud e dell’epistemologia delle scienze sociali. È stato tra i fondatori della rivista antiutilitaria «Mauss» e ispiratore teorico del Movimento per la decrescita. Tutti i suoi libri principali sono apparsi in Italia presso Bollati Boringhieri: L’occidentalizzazione del mondo (1992), Il pianeta dei naufraghi (1993), La Megamacchina (1995), L’altra Africa (1997 e 2000), La sfida di Minerva (2000), Giustizia senza limiti (2003), Il ritorno dell’etnocentrismo (2003), Come sopravvivere allo sviluppo (2005), Breve trattato sulla decrescita serena (2008), L’invenzione dell’economia (2010) e, con Enzo Barnabà, Sortilegi. Racconti africani (2008).

Autore di numerosissimi saggi tradotti in italiano, Latouche sostiene che lo sviluppo scelto dall’Occidente ha ormai esaurito tutte le sue possibilità, dilapidando in modo irreversibile risorse naturali non rinnovabili, e auspica l’adozione di scelte volte a costruire una società non ossessionata dal consumismo e libera dalle imposizioni della globalizzazione finanziaria priva di regole etiche. Senza immaginare una regressione o un impoverimento, Latouche descrive la possibilità concreta di una felicità sociale slegata dal possesso e dal consumo dei beni materiali e misurata, invece, sul perseguimento del bene comune, sul rispetto della natura, sull’adozione di forme di convivenza ispirate alla ragionevolezza e non alla razionalità.

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di Redazione
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