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Servizio Civile: 28 Febbraio presentazione del Rapporto Annuale Amesci


Servizio Civile: 28 Febbraio presentazione del Rapporto Annuale Amesci
26/02/2013, 10:15

In occasione della presentazione del Rapporto Annuale 2012, che si terrà a Napoli il 28 febbraio alle ore 10 presso l’Aula Pessina dell’università Federico II, Amesci promuove una tavola rotonda dal titolo "Partecipazione, competenze, occupabilità. Se crescono i giovani, cresce l'Italia". Interverranno: Giuseppa Montalbano (Ricercatrice ISFOL), Raffaele De Cicco (Dirigente Coordinatore dell'Ufficio Nazionale Servizio Civile), Paolo Di Caro (Direttore Generale dell'Agenzia Nazionale Giovani), Severino Nappi (Assessore al Lavoro, all’orientamento e alla Formazione della Regione Campania), Giuseppe Failla (Portavoce del Forum Nazionale dei Giovani).
A moderare l’incontro sarà Enrico Maria Borrelli, presidente di Amesci.
Il focus della tavola rotonda, organizzata a pochi giorni dalla pubblicazione in G.U. del Dlgs n.13/2013 (Decreto sulle competenze non formali e informali) emanato dal Ministero del Lavoro, sarà la dimensione formativa delle esperienze di partecipazione, tra le quali il Servizio Civile Nazionale e il Volontario, ovvero delle competenze maturate in ambiti e con metodologie non formali, con particolare riferimento all’occupabilità dei giovani e al mondo del lavoro.
“In occasione della redazione del Rapporto Annuale di Amesci abbiamo voluto indagare uno spaccato dei giovani italiani che hanno partecipato a progetti di Servizio Civile Nazionale e di giovani stranieri che hanno svolto Servizio Volontario Europeo, per valutare l’impatto di queste esperienze sulla loro formazione e sulle loro scelte future.” E’ quanto dichiara Enrico Maria Borrelli, presidente di Amesci.
“Il primo dato è che dall’indagine, condotta su un campione di 1.040 volontari, emerge un profilo di giovani desiderosi di impegno sociale e pronti a offrire il proprio contributo al cambiamento. Inoltre, il 70% dei giovani intervistati ha reputato il Servizio Civile Nazionale come uno strumento fortemente orientativo per le future scelte lavorative. Questo dato ci conferma la necessità di mettere a sistema le competenze e le conoscenze che i giovani acquisiscono, attraverso le esperienze di impegno civico, con il mondo del lavoro, delle imprese e anche dell’università.” conclude Borrelli.

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di Redazione
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