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Per ora è la solita trasmissione "alla Santoro"

"Servizio Pubblico" sfonda sin dalla sua prima puntata


'Servizio Pubblico' sfonda sin dalla sua prima puntata
04/11/2011, 10:11

ROMA - Per il momento Servizio Pubblico, la nuova trasmissione di Michele Santoro, dimostra di voler partire da Annozero. La prima puntata della nuova trasmissione non si discosta molto dall'ultima fatta in Rai. Cambia l'atmosfera: un Santoro meno teso, con meno vincoli da rispettare; ospiti di sua scelta (il sindaco di Napoli Luigi De Magistris e l'imprenditore Diego Della Valle) ma non necessariamente famosi: ampio spazio è stato dato a due giovani "indignati". Inoltre la puntata è stata caratterizzata dalla presenza di Valter Lavitola, con una lunga intervista fatta nel Paese in cui il latitante si nasconde, unita ad un collegamento via satellite, in cui è stato dato ampio spazio a Lavitola per dare la propria versione dei fatti. Una versione dei fatti che mostra bene il carattere dell'uomo: scaltro, capace di mentire senza problemi, alla ricerca del modo di salvare sia se stesso che Silvio Berlusconi (divertente e comico quando afferma che il premier "non ha dimestichezza col potere").
Poi i punti fermi: il servizio di Sandro Ruotolo. E gli interventi di Marco Travaglio che diventano due: uno all'inizio con "la balla della settimana" (e in questo caso era il fatto che TV e giornali controllati dal premier hanno travisato e manipolato le parole del giudice siciliano Antonio Ingroia) e uno al centro della puntata col suo editoriale, in questo caso sugli sprechi della politica.
Per non dimenticare Vauro, nella sua veste di "Padre Indignato", con tanto di saio e con "i cordoni che mi girano". E naturalmente le sue vignette, con il solito spirito dissacrante con cui "picchia" a destra e a sinistra, senza risparmiare nessuno.
I risultati si sapranno solo in giornata. Ma sarà difficile valutarli, perchè le rilevazione su Internet non sono facili. In più la notevole dispersione (reti locali, Sky) delle piattaforme, pur essendo stato un importante esperimento (e forse la più interessante novità), renderà difficile sommare i vari risultati. Finora l'unico dato certo sono quasi i 100 mila contatti unici del sito "Serviziopubblico.it". Ma poi bisogna vedere Repubblica, il Corriere e Il Fatto Quotidiano che hanno fatto come share.

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di Antonio Rispoli
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