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Settembre culturale al Castello: i prossimi appuntamenti ad Agropoli


Settembre culturale al Castello: i prossimi appuntamenti ad Agropoli
02/09/2010, 10:09


AGROPOLI (Sa) - Con la serata inaugurale dal titolo “Aspettando il 150° anniversario dell’Unità di Italia”, dedicata a Filippo Patella, che si è tenuta mercoledì 1 settembre alle ore 19 nella Sala dei Francesi del castello medievale di Agropoli, si è aperta ufficialmente la terza edizione del “Settembre culturale al Castello”, manifestazione promossa ed organizzata dall’Assessorato all’Identità culturale del Comune di Agropoli. Nel corso della serata, organizzata in collaborazione con l’associazione “Filippo Patella”, il giornalista Clodomiro Tarsia ha presentato in anteprima il libro “Filippo Patella ed i preti rivoluzionari del Cilento”, seguita dalla proiezione del film documentario “1848. Barricate a Napoli”: ricostruzione fedele delle rivolte cilentane capeggiate da Costabile Carducci nel 1848 e del 15 maggio a Napoli (girato tra il Casino Borbonico di San Leucio, l’interno di Castel dell’Ovo a Napoli, il centro storico di Salerno e il Cilento per la regia di Attilio Rossi, ricerche e sceneggiatura di Clodomiro Tarsia, fotografia e riprese di Michele De Conciliis). Durante la serata è stata consegnata agli spettatori una riproduzione del Giornale Costituzionale delle Due Sicilie con la cronaca degli avvenimenti di quel fatidico giorno e con la ricostruzione delle due rivolte.
Tanti gli appuntamenti in programma nei prossimi giorni. A partire da questa sera, quando alle ore 18.00, ospite del “Settembre culturale al Castello” è Marco Travaglio che presenta l’ultimo suo lavoro, “Ad personam”. L’evento è organizzato in collaborazione con la libreria Edicolè di Agropoli.

Il calendario dei prossimi giorni.

GIOVEDI 2 SETTEMBRE

ore 18.00

Marco Travaglio presenta

“AD PERSONAM 1994-2010. Così destra e sinistra hanno privatizzato la democrazia

Organizzato dalla libreria Edicolè di Agropoli

Corrompere giudici e testimoni, falsificare bilanci, frodare il fisco. E non essere processati. Sedici anni di leggi prèt-à-porter (1994-2010) ad personam, ma anche ad personas, “ad aziendam”, “ad mafiam” e “ad castam” per pochi potenti illustri. Dai decreti Conso e Biondi dopo Tangentopoli alla

Bicamerale. Per continuare con le leggi sul falso in bilancio, le rogatorie, le intercettazioni, con le norme pro Sofri e Dell’Utri, pro Sismi e Telecom, e con i condoni fiscali e edilizi, con l’indulto del centrosinistra, con i lodi Schifani e Alfano, gli illegittimi impedimenti e il processo breve che fulmina gli scandali Mills, Cirio, Parmalat, Fiorani, Unipol, Calciopoli e le truffe della clinica Santa Rita. Tutti salvi. Sedici anni per tornare a Tangentopoli e a Mafiopoli, cancellando Mani pulite e la Primavera di Palermo.

Intervento di Rita Biancullo - Responsabile eventi Edicolè Agropoli

VENERDI 3 SETTEMBRE

ore 19.00

Pino Aprila presenta

TERRONI

Tutto quello che è stato fatto perché gli italiani del sud diventassero meridionali Fratelli d’Italia… ma sarà poi vero? Perché, nel momento in cui ci si prepara a festeggiare i centocinquant’anni dall’unità d’Italia, il conflitto tra Nord e Sud, fomentato da forze politiche che lo utilizzano spesso come una leva per catturare voti, pare aver superato il livello di guardia. Pino Aprile, pugliese doc, interviene con grande verve polemica in un dibattito dai toni sempre più accesi, per fare il punto su una situazione che si trascina da anni, ma che di recente sembra essersi radicata in uno scontro di difficile composizione. Terroni è un libro sul Sud e per il Sud, la cui conclusione è che, se centocinquant’anni non sono stati sufficienti a risolvere il problema, vuol dire che non si è voluto risolverlo.

Presentato da: LUIGI CRISPINO - Storico della Medicina Direttore Scientifico “Incontri Mediterranei”

SABATO 4 SETTEMBRE

ore 19.00

Franco Maldonato presenta il libro

LA STAFFETTA - Classi dirigenti e nuove autocrazie nell’ultimo Sud

Come si seleziona al Sud la classe dirigente, dopo la elezione diretta dei Sindaci e la abolizione del sistema dei controlli? E il divieto del terzo mandato è riuscito a prevenire la formazione di notabilati? E certo che il rafforzamento della governabilità dei Comuni non ha fatto seguito l’atteso miglioramento della vivibilità della comunità. I successori dei Sindaci del ’93 non vengono eletti ma cooptati. Non educati ad una cultura di governo ma avviati ad un servile “delfinato” e poi scaricati quando i loro mentori non riescono ad avanzare in carriera. Con la tracotanza dei vincitori

si trasferiscono gli avversari politici e i dipendenti riottosi, scaricando il risarcimento dei danni sulle casse del Comune.

Presentato da: ANTONELLO CAPORALE - Giornalista

Modera: FRANCESCO BOTTI - Avvocato


DOMENICA 5 SETTEMBRE

ore 19.00

Ferdinando Imposito e Sandro Provvisionato presentano

DOVEVA MORIRE Chi ha ucciso Aldo Moro il Giudice dell’inchiesta racconta

Organizzato dall’Assessorato alle Politiche Sociali della Città di Agropoli



Un magistrato e un giornalista tornano dopo 30 anni sul caso Moro, scoprendo inediti scenari e raccontando la storia dei 55 giorni che vanno dalla strage di via Fani alla morte del presidente democristiano. In sette occasioni Moro poteva essere salvato, ma nelle stanze del potere qualcuno tramò invece perché venisse ucciso. Ordini di cattura bloccati, i collegamenti provati con la RAF, il ruolo di Cossiga, i verbali del Comitato di crisi nascosti per lungo tempo. Trent’anni dopo, uno dei magistrati più impegnati a dipanare gli infiniti misteri del caso, ripercorre i meandri dell’inchiesta che lui stesso cominciò nove giorni dopo la morte dello statista. Imposimato racconta chi c’era, chi

sapeva. Ma chi muoveva i fili dei tre comitati di crisi del Viminale, pieni di uomini della P2? Quella di Aldo Moro fu una morte voluta da troppe persone e troppe fazioni, in lotta tra loro.

Morire

Introducono: Franco Alfieri Sindaco di Agropoli e Angelo Coccaro Assessore alla solidarietà sociale
Interventi:

Giuseppe Perrelli – giornalista di Radio Capital
Giorgio Mottola – giornalista di Terra
dott. Ferdinando Imposimato – titolare dell’inchiesta sul caso Moro
dott. Pasquale Mangoni – già Presidente del Tribunale di Sorveglianza di Trieste
dott. Antonio Esposito – Presidente di Sezione di Cassazione
dott. S.E. Vitaliano Esposito – Procuratore Generale presso la Corte di Cassazione


DOMENICA 5 SETTEMBRE

ore 21.00

Spettacolo

ASSASSINATI DA CHI?

Scritto e diretto da Ulderico Pesce. Interpreti: Almerica Schiavo

“Le rivelazioni del giudice Imposimato rappresentano la base contenutistica del testo che ho scritto dove però, le scoperte del giudice, sono state intrecciate con la vita di Iozzino, Ricci e Zizzi, tre membri della scorta. Raffaele Iozzino è il giovane della scorta che riuscì a sparare due colpi contro i terroristi. Domenico Ricci era l’autista di fiducia di Moro. Francesco Zizzi, poliziotto ma soprattutto grande chitarrista e cantante di piano bar, era al suo primo giorno di lavoro avendo sostituito, proprio quella mattina, la guardia titolare che aveva presentato un certificato medico. Nelle parole e nelle azioni della sorella di Raffaele Iozzino, protagonista del lavoro, ho voluto descrivere le ansie e la disperazione di una ragazza a cui strappano parte importante della vita. Con la figura della mamma di Raffaele, continuamente evocata, ho voluto far parlare la disperazione di una mamma che non riesce a darsi pace, una mamma che aspetta la verità sulla morte del figlio da più di trent’anni. Nello stesso tempo credo che questo lavoro contribuisca ad informare sulle “colpe” di Francesco Cossiga e Giulio Andreotti che “non hanno voluto salvare Moro”.

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di Redazione
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