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La trasmissione usata per difendersi dalle accuse

Sgarbi-flop: 8% di share, mai un esordio così scarso

E' stato solo un lungo e noioso monologo


Sgarbi-flop: 8% di share, mai un esordio così scarso
19/05/2011, 10:05

ROMA - Hanno voglia a dire che adesso è normale che le trasmissioni abbiano uno share inferiore a quello di alcuni anni fa, perchè c'è molta più scelta, tra i canali satellitari e il digitale terrestre. Ma che un programma in prime time su Rai Uno abbia uno share dell'8,3% resta un flop di proporzioni storiche. C'è da andare a scavare per trovare un programma con un risultato peggiore di quetto ottenuto da Vittorio Sgarbi col suo "Ci tocca anche Vittorio Sgarbi - Or vi sbigottirà". La seconda parte del titolo è l'anagramma del suo nome.
E non stupisce, visto come si è sviluppato il programma. Doveva iniziare con un monologo di 22 minuti (sulla falsariga di quelli di Saviano, che però ne duravano 20), ma in realtà è andato avanti per tutte le due ore circa del programma. Sono intervenuti - a mo' di brevi spot, dato che il critico ha focalizzato su di sè l'intera trasmissione - il vescovo di Noto, in provincia di Siracusa, don Antonio Stiglianò, il cantante Morgan e il ventenne Carlo Sgarbi, figlio del conduttore.
Ma la trasmissione è stata incentrata sul monologo interminabile di Sgarbi, che ha toccato anche la propria situazione giudiziaria; in particolare la sua vicinanza a Giuseppe Giammarinaro, arrestato un paio di giorni fa con l'accusa di rapporti con la mafia. E qui se l'è presa in particolare col Fatto Quotidiano, accusato di aver scritto il falso su di lui per diffamarlo.
Insomma, una noia, che è stata valutata giustamente dal pubblico; resta da capire se la nuova dg della Rai, Lorenza Lai, accetterà di pagare 1,4 milioni a puntata per ottenere risultati inferiori a quelli che si otterrebbero con una replica di una qualsiasi fiction.

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di Antonio Rispoli
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