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Si alza il sipario per “Santa Chiara in fabula”: una passeggiata nella storia con Nartea


Si alza il sipario per “Santa Chiara in fabula”: una passeggiata nella storia con Nartea
16/04/2013, 10:33

Nel cuore della città risiede un angolo di quiete e di silenzio, “giardino di delizie” e luogo incantato dove, sin dal remoto passato, si rifugiava chiunque cercasse tranquillità e preghiera, ma non solo. Sabato 20 aprile 2013, l’Associazione Culturale NarteA apre al pubblico un proscenio unico nel suo genere: in scena “Santa Chiara in Fabula, racconti prima della pioggia”, un evento realizzato in collaborazione con il Complesso Monumentale di Santa Chiara. Attraverso un sorprendente intrattenimento “boccaccesco”, questa singolare visita guidata teatralizzata trasporterà i visitatori in un esilarante intrigo: catapultati nello splendido Complesso di Santa Chiara e i suoi ambienti, alcuni mai aperti nelle visite ordinarie, gli ospiti ammireranno il sito e la storia legata ad esso con la messa in scena di attori vestiti in abiti storici e la voce dell’esperte guide turistiche. L’inizio è previsto alle ore 19:00 al Complesso Monumentale di Santa Chiara, in via Santa Chiara n° 49, con prenotazione obbligatoria al 339.7020849 - 334.6227785. Costo €15,00 a persona, con riduzioni per i bambini.

Nel lontano 1656, Napoli fu messa in ginocchio da una tremenda epidemia che decimò la popolazione partenopea: la teatralizzazione dell’evento riporterà in scena proprio il periodo storico del "grande morbo". Dopo la grande rivoluzione del 1647, afasi alterne molto intensa e drammatica, questa pestilenza diede il suo colpo di grazia al popolo napoletano. In quel momento, un solo luogo sorgeva come un’oasi nel “deserto tumultuoso” della città: il Monastero di Santa Chiara. Custodito nelle sue mura, il Monastero fu considerato una vera e propria isola sana, dove molte nobili famiglie partenopee decisero di nascondersi per sottrarsi allo sterminio pestilenziale.  

Come si può immaginare, la vita in un ambiente monastico non era facile da gestire e i giorni erano lunghi a passare: alcuni ragazzi, come diversivo, decisero di ispirarsi al Decameron di Giovanni Boccaccio per passare quelle interminabili ore. All’epoca, era proprio delle Donne, conoscerela letteratura. All’interno del Complesso,la giovane Cecilia decise di ricreare l’atmosfera boccaccesca organizzando un gioco fatto di racconti, di leggende e di storie, reali o inventate, appartenenti alla propria città. Fiabe, storie, pettegolezzi, divengono così la cornice di un originale racconto che parla di Napoli partendo proprio dal suo cuore “maiolicato”: lo straordinario Complesso di Santa Chiara.

L'itinerario offre la possibilità di vedere, in un’atmosfera inedita, la straordinaria location di Santa Chiara: con la voce delle guide Alessia Zorzenon, Lina Toscano e Matteo Borriello e con la rappresentazione della pièce teatrale affidata alle attrici professioniste Serena Pisa, Federica Altamura, Viviana Cangiano e Annalisa Direttore che, come nel gioco boccaccesco, interpreteranno le storie dei personaggi vissuti nella città di Partenope e nel Monastero ai tempi della peste. 

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di Redazione
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