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SI INAUGURA LA CITTA' MOLTIPLICATA


SI INAUGURA LA CITTA' MOLTIPLICATA
11/09/2008, 12:09

Domenica 14 settembre, ore 11.00, presso il Castello di Caggiano - appena ristrutturato e, da poco, quasi interamente acquisito al patrimonio pubblico del Comune – si inaugura la mostra di arte contemporanea dal titolo «Città moltiplicata»: con opere di Andy Warhol, Lucio Fontana, Lello Esposito, Ugo Marano. Artista, quest’ultimo, che firma anche l’installazione concettuale nella chiesa di Santa Veneranda.

Al vernissage i visitatori troveranno il libro d’arte del Prof. Pasquale Persico e dell’artista Ugo Marano: «Caggiano, la città dei numeri sette».
«Ab Ovo» annuncia invece l’opera di Lello Esposito, sia come omaggio ad «Abo», alias di Achille Bonito Oliva, critico d'arte di fama internazionale, natìo di Caggiano, sia come nuova nascita del “bene Castello”.
Mentre, nell’installazione di lettere e numeri, Lello Esposito, da un lato ricorda le loro infinite possibilità combinatorie, e dell’altra richiama i «numeri» di Renato Caccioppoli, che a Caggiano raccontano storie di convivialità e speranza vissute proprio dal grande matematico napoletano in questi luoghi.
Poi, la «Pop Art» di Andy Warhol. E l’arte «spazialista» di Lucio Fontana, con le sue tele monocrome incise di buchi e di tagli.
La mostra, aperta fino al 26 ottobre, è curata dal Prof. Pasquale Persico, Ordinario di Economia Politica all’Università di Salerno, e dagli artisti Lello Esposito e Ugo Marano.
La manifestazione rientra nel progetto «Fabbrica creativa - Museo contemporaneo diffuso». Progetto già attivo nel territorio dell’Associazione dei Comuni del “Copparese” e del Comune di Copparo, in provincia di Ferrara, che insieme al Comune di Caggiano ne promuovono l’iniziativa.
L’obiettivo è quello di portare all’interno delle realtà locali lo stimolo della creatività artistica che, attraverso la ricerca di linguaggi e competenze differenti, interagisca anche con le future sperimentazioni urbanistiche del territorio, riconoscendo la necessità, nelle progettazioni architettoniche, di operazioni concettuali improntate alla sottrazione rispetto che all’addizione, all’uso del vuoto, alla misura del necessario.
Allo stesso tempo, l’obiettivo di realizzare e gestire interessi propriamente culturali da cui poter estendere progetti di sviluppo locale. A partire proprio dal Castello che, nella “nuova” veste, «non solo per Caggiano, ma per tutto il territorio, costituisce un momento di crescita, con l’augurio – afferma il sindaco, Giovanni Caggiano – che anche nei piccoli comuni si possa realizzare quell’effetto “città” che ci aiuti a trattenere le risorse umane più importanti: ovvero i giovani».

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di Redazione
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