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Siti Reali organizza tuor del Miglio d'Oro


Siti Reali organizza tuor del Miglio d'Oro
25/06/2009, 14:06

Sabato 28 maggio alle ore 10,00, in compagnia dell’Associazione Onlus Siti Reali, sarà possibile partecipare ad un Tour guidato alla scoperta delle bellezze architettoniche e naturalistiche del Miglio d’Oro, dove sorsero ville splendide - circondate da parchi immersi nello splendido paesaggio tra le pendici del Vesuvio e il mare- per volontà di famiglie aristocratiche della Corte borbonica.
L’area vesuviana, per i suoi paesaggi, l’aria salubre e la fertilità dei terreni, era un luogo ideale per la costruzione di “dimore rustiche”, legate alla coltivazione del terreno, o “Ville di delizie” , destinate allo svago o alla villeggiatura dei nobili
TAPPE DEL TOUR

1 tappa_Villa Campolieto, Corso Resina, 283: le sale interne affrescate, l’esedra panoramica e il giardino;

Il Tour parte dall’ingresso di Villa Campolieto, un gioiello di architettura settecentesca, iniziata dal Gioffredo e terminata da Luigi Vanvitelli nel 1775.
L’elemento più spettacolare della villa è rappresentato dalla facciata posteriore rivolta verso il mare. Di particolare bellezza il porticato che si collega alla villa e che ha la triplice funzione di delineare il cortile, offrire una passeggiata coperta, sorreggere una terrazza belvedere, con accesso al piano nobile. Dalla rotonda una scala a pianta ellittica scende verso il giardino caratterizzato dalla presenza di un fitto palmeto.

2 tappa_Villa Petti Ruggiero: il salone affrescato e il cortile interno;

Non molto distante dalla villa Campolieto, si trova la villa Ruggiero, oggi sede della biblioteca pubblica, fu commissionata verso la metà del 1700 dal barone Enrico Petti e poi divenne proprietà dei Ruggiero. La Villa è di piccole dimensioni, su tre livelli con il piano nobile che presenta un ricco apparato decorativo di gusto pompeiano ed è il tipico esempio di “dimora rustica”, di villa masseria, dove il proprietario soggiorna per alcuni mesi all’anno per controllare la conduzione del fondo e la raccolta delle derrate.
Come altre ville vesuviane sulla facciata rivolta verso il Vesuvio è sistemato il busto di San Gennaro, patrono della città di Napoli, rivolto simbolicamente, a scongiurarne il pericolo, verso il Terribile Vulcano.

3 tappa_Parco sul mare di Villa Favorita: il parco e la Casina dei Mosaici usata per gli svaghi dei nobili come i giochi con le carte;

Il tour si conclude con la visita al “Parco inferiore” di Villa Favorita - l’unica parte di parco sopravvissuta alle trasformazioni del territorio - che si estende verso l’approdo borbonico costruito per renderla facilmente raggiungibile qui infatti Ferdinando sbarcò nel 1802 dopo la riconquista del regno. Nel 1823 nel parco Leopoldo Principe di Salerno, figlio di Ferdinando IV, fece costruire dei giochi che nei giorni di festa apriva ai sudditi: orchestrine caroselli, bande e giostre a forma di cavallo, di barca. Oggi a noi resta la Palazzina del Mosaico, oggi visitabile anche internamente, una peschiera e resti di alcune giostre.
L’edificio che un tempo era collegato al Parco è opera di Ferdinando Fuga e fu denominato la “Favorita” dal re Carlo di Borbone in omaggio alla regina Maria Carolina d’Austria. Alcuni ambienti della villa furono decorati “alla turca” in occasione del soggiorno di Ismail Pascià Kedivè, il vicerè d’Egitto famoso per l'apertura del Canale di Suez.
 

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di Redazione
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