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Sabato 6 marzo attesi anche Arbore e l'Orchestra Italiana

Sonorità del Sud al PalaSele di Eboli


Sonorità del Sud al PalaSele di Eboli
29/01/2010, 11:01

EBOLI (SA) -  Dopo aver accolto nel 2009 i big della musica italiana ed aver inaugurato il nuovo anno con il musical più bello, il prossimo ed attesissimo appuntamento live al PalaSele di Eboli sarà all’insegna di arie napoletane e sonorità del sud. Protagonista Renzo Arbore con la sua Orchestra Italiana che proporrà, sabato 6 marzo, la sua originalissima e inconfondibile rilettura del repertorio classico partenopeo.
L’ORCHESTRA ITALIANA - Era il 1991 quando Arbore decise di cimentarsi nella sua personalissima sfida “da sogno”: celebrare Napoli in musica, cantare una città che guarda avanti senza rinnegare melodie e mandolini, sentimento e fantasia, tradizione e buon gusto. Come atto d'amore verso il più grande focolaio di artisti italiani della musica e della parola, l’artista decise di fondare l’Orchestra Italiana per rilanciare la Canzone Napoletana in Patria e all'Estero, anche se attraverso una rilettura dei classici partenopei. Così, da vent’anni, un repertorio che rischiava di venire da tutti considerato come parte di un passato da dimenticare, viene recuperato e riproposto condito da originali contaminazioni con alcune accattivanti sonorità: rock, blues, country, reggae, sudamericani.
Immesse così nuove energie ritmiche, lo showman insieme con l'Orchestra riesce a riportare all'attenzione del grande pubblico di tutto il mondo la melodia classica napoletana come musica di "oggi", ancora viva e capace di esprimere le emozioni più intense e travolgenti.
Dopo il debutto internazionale de "L'Orchestra Italiana" al prestigioso Montreux Jazz Festival (1991), in cui Renzo Arbore fu battezzato da Quincy Jones come "The new italian renaissance man"... della musica e dello spirito creativo italiano, centinaia e centinaia i concerti eseguiti nei principali teatri e piazze d'Italia, e poi quelli indimenticabili al Madison Square Garden ed alla Carnegie Hall di New York – è il terzo artista Italiano dopo Domenico Modugno e Renato Carosone ad esibirsi in quello che viene definito "il tempio della musica" - alla Royal Albert Hall di Londra, all'Olympia di Parigi, sulla Piazza Rossa di Mosca, e tanti altri ancora. Da allora, Arbore ha archiviato sold out e standing ovation, cifre da capogiro, riconoscimenti e premi che non hanno uguali e plaudono al suo spirito assolutamente travolgente e contagioso.
IL CONCERTO - Sul palco con Arbore i 15 elementi dell’Orchestra, grandi solisti e specialisti del proprio strumento, (chitarre, mandolini, fisarmonica, pianoforte, tamburi, tamburelli e voci), impegnati a far risplendere di nuova luce le più preziose gemme della canzone napoletana. In scaletta un incalcolabile ed imprevedibile pout-pourri di brani. Da "Era de maggio” a "Luna Rossa", da "Malafemmena" a "Dicitincello vuje", passando per "Reginella", "Munasterio 'e Santa Chiara", "Comme facette mam¬meta", "Aummo... aummo", "'O Sarracino", "Chella lIà" e tantissime altre ancora – dove ben si inseriscono gli omaggi a Totò e Murolo - il patrimonio culturale ed artistico di inestimabile valore dello spartito partenopeo rivive in questa singolare rivisitazione che esaltata la poesia, il divertimento, la straordinaria bellezza e la contemporaneità di testi e musica.

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di Redazione
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