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C'è un processo in corso per tre canzoni di un imitatore

Sony e gli eredi non sono responsabili per i falsi nel disco di Michael Jackson


Sony e gli eredi non sono responsabili per i falsi nel disco di Michael Jackson
29/08/2018, 10:07

Oggi Michael Jackson avrebbe compiuto 60 anni. E proprio oggi, la class action fatta per "l'offesa" di aver messo tre brani fasulli nel CD postumo "Michael" fa un altro passo avanti. Infatti sia la Sony che gli eredi del cantante sono stati esclusi dalla class action per decisione del Tribunale d'appello. Restano quindi sotto accusa solo  Eddie Cascio e James Porte per la Angelikson Productions. Secondo i giudici nè la casa discografica nè gli eredi di Jacko potevano sapere che i produttori avessero assunto un imitatore.

Il disco uscì nel 2010 e conteneva canzoni registrate da Michael in privato e mai pubblicate. Tra le altre, tre canzoni: Breaking news, Keep your head up e Monster. A gennaio 2011 Jason Malachi scrisse sulla sua pagina Facebook di aver cantato lui quelle tre canzoni nel disco, dopo un accordo con la Sony. Successivamente si è rimangiato tutto, sostenendo che il suo account Facebook era stato violato e che quel post era opera di ignoti. Nel 2014 una fan di Jackson, delusa per essere stata presa in giro, ha avviato una class action per ottenere un risarcimento danni. 

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di Antonio Rispoli
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