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Sorrento, big dell'industria alimentare campana incontrano protagonisti alta cucina


Sorrento, big dell'industria alimentare campana incontrano protagonisti alta cucina
07/04/2010, 16:04


SORRENTO - Hanno dato l'annuncio stamani:industriali dell'agroalimentare campano uniti con i protagonisti dell'alta cucina della Penisola sorrentina e dell'isola di Capri. Si incontreranno venerdì 16 aprile a Piano di Sorrento, presso l'azienda Villa Massa dei fratelli Sergio e Stefano Massa, per approfondire le potenzialità di un territorio, quello sorrentino, caratterizzato da tipicità enogastronomiche e culturali d'eccellenza, con flussi turistici di qualità attratti dal bien vivre, fatto non solo da panorami mozzafiato, da grandi alberghi dotati di ogni comfort, da pagine straordinarie di storia e cultura, ma anche dalla cucina di qualità e dai suoi prodotti. L’iniziativa, che per la prima volta mette a confronto il sistema della ristorazione stellata con quello delle eccellenze aziendali alimentari in vista della realizzazione di un Focus permanente tra le due categorie, è promossa dall’azienda Villa Massa insieme alla Sezione Industria Alimentare dell’Unione Industriali di Napoli presieduta da Carmine Caputo. Rientra nell’ambito dei Consigli itineranti avviati a fine 2009 dalla Sezione con la visita allo stabilimento Besana spa. Nell'industria agroalimentare la Campania è leader nel Mezzogiorno, con all’attivo circa 7 mila aziende ed un fatturato di 5,5 miliardi di euro, un valore dell’export pari a 2224,15 milioni di euro (l’8,8% del totale nazionale). Il sistema alimentare campano costituisce uno dei settori di traino dell’economia regionale. La regione vanta ben 8 DOP riconosciute UE (tra le quali: mozzarella di bufala campana, pomodoro S. Marzano, 3 oli extra vergine di oliva) 8 IGP registrate UE (tra le quali: mela annurca Campana, limone di Sorrento, limone costa d’Amalfi, carciofo di Paestum) e diversi altri marchi in via di registrazione, ai quali vanno aggiunti i 30 vini certificati (3 DOCG, 18 DOC, 9 IGT), le paste artigianali e ben 333 prodotti tradizionali. L’industria agroalimentare nazionale ha fatturato nell'ultimo anno 120 miliardi, confermandosi al secondo posto dopo il settore metalmeccanico. Il comparto conta 400.000 addetti per 32.300 aziende. Con un export pari a 19 Mld di euro, mentre l’import si attesta a 14,6 Mld. L’attivo commerciale è così di 4,4 Mld di euro. Nel complesso il settore ha accusato un calo di appena il 2,1% rispetto al 2008, a fronte del –18,5% registrato dal totale industria del Paese. Sull’arco temporale 2000-2009, la produzione alimentare è cresciuta del 9,8%, a fronte dell’arretramento del –18,0% del totale industria nazionale. Per quanto concerne l'export, nell’arco 2000-2009 l’espansione del settore in valuta corrente è stata pari al +52,4%, con un vantaggio ancora più marcato di quello messo a segno dalla produzione: si confronta infatti col +7,1% del totale Italia. La regione più brillante nei primi nove mesi 2009, in controtendenza col trend calante del settore a livello nazionale, è stata proprio la Campania, che ha segnato un +8,6% sul corrispondente periodo 2008. La Campania svetta anche per incidenza dell’export sul fatturato: 31%, grazie alla spinta del comparto conserviero vegetale, di cui è leader nel Paese.

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di Redazione
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