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SPETTACOLO DI VARIETA' AL SALONE MARGHERITA CON LUCIANO CAPURRO


SPETTACOLO DI VARIETA' AL SALONE MARGHERITA CON LUCIANO CAPURRO
15/10/2008, 17:10

Riscoprendo magicamente gli anni d’oro del Salone Margherita, l’elegante e fastoso locale divenuto ai suoi tempi il più importante “Cafè Chantant” della città e della nazione, il cantante ed attore Luciano Capurro, con il suo spettacolo di Varietà: “Mo? Nun so cchiù Cuncetta”, sabato 18 ottobre alle 21.00, proverà a riportare in auge, il mito del famoso genere tanto amato dalle generazioni che ci hanno preceduto. Ed è così che, affiancato dalla soubrette Alessia Moio, dal comico Paolo Neroni ed ancora, dal Corpo di Ballo  formato da Giovanna Nicodemo, Rita Baruffo, Imma Esposito e Valentina Serena coreografato dalla ètoile del Teatro San Carlo Margherita Veneruso, l’artista Capurro, curando pure il soggetto e la regia, presenterà agli amici dell’Associazione Culturale Teatro Salone Margherita il suo ennesimo accattivante spettacolo musicale provando a regalare nel contempo un nuovo soffio di vita allo storico locale sorto nei sotterranei della Galleria Umberto I nel 1890 ed in tempi più recenti amorevolmente preservato dalla distruzione e da una ingiusta fine da Pasquale Barbaro. Appassionando gli spettatori con musiche e brani senza tempo, Luciano Capurro cercherà di mettere in luce tutte le peculiarità del Varietà mescolando con gusto e passione le parti recitate e spesso esilaranti con un’invitante cornice scenica ed una vivacità musicale dall’immediata godibilità. Cullati dalle celebri melodie tipiche del genere sopravvissuto all’avvento del cinema per poco tempo e che ora si riaffaccia timidamente sia pure orgoglioso del suo glorioso passato, sopraffatti dalla bellezza delle superstiti architetture dell’antico spazio dedicato al Cafè Chantant ed ancora, avvolti dalla calda atmosfera sempre presente nel foyer di quello che fu uno dei locali più famosi del mondo, il pubblico potrà così applaudire uno spettacolo che, proposto dall’”Associazione Artistica Napolincanto”, intende soprattutto far rivivere, grazie ad un genere intramontabile come il Varietà, le magiche sensazioni di un’epoca d’oro, rispolverando, oltre un secolo dopo, le antiche emozioni di una Napoli ancora capitale.

 

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di Giuseppe Giorgio
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