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A riferirlo in una lettera la deputata Pdl Rizzoli

Sposini voleva l'eutanasia, è polemica

In coma indotto dallo scorso 29 aprile

Sposini voleva l'eutanasia, è polemica
12/05/2011, 18:05

ROMA – Mentre Lamberto Sposini resta in coma farmacologico, anche se le sue condizioni di salute starebbero lentamente migliorando, infiammano le polemiche. A scatenarle, una lettera della deputata del Pdl Melania Rizzoli: nella missiva la Rizzoli racconta della sua amicizia con il giornalista tv e della volontà di quest’ultimo a che, in caso di necessità, gli venisse applicata l’eutanasia. “Lamberto Sposini mi aveva invitato nella sua trasmissione, come medico e come deputato, a parlare di vita e di morte, a proposito della legge sul testamento biologico […]. Io ripetevo in maniera monotona che noi medici siamo addestrati e abilitati a proteggere e salvare la vita, anche quando sembra perduta, e non ad indurre la morte” – ha detto la deputata –“ Lui che mai avrebbe voluto sopravvivere senza coscienza, pensava che ognuno è libero di scegliere come e quando morire, rifiutando interferenze religiose, scientifiche e politiche. Ma queste sono cose che si dicono da sani“.
Il conduttore della “Vita in diretta” sarebbe stato contrario all’accanimento terapeutico, insomma. Le parole sono destinate a suscitare scalpore, visto che da settimane Sposini è in coma e dal momento in cui è stato colpito da emorragia cerebrale non ha mai più ripreso conoscenza. I medici sono cauti sul suo stato: il miglioramento, seppure piccolo, c’è, anche se non si sa ancora quali danni cerebrali possa aver riportato.
Sposini è stato colto da malore poco prima della diretta del 29 aprile, giorno del matrimonio di William e Kate d’Inghilterra. Si è accasciato al suolo, privo di conoscenza. Il lento arrivo dei soccorsi, poi la corsa al Gemelli di Roma, in cui è ricoverato tuttora.

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di Ornella d'Anna
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