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L’emozione dei fans, le lamentele della Soprintendenza

Springsteen strega piazza Plebiscito (con qualche polemica)

Il Boss saluta il suo sud Italia sotto la pioggia

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Springsteen strega piazza Plebiscito (con qualche polemica)
24/05/2013, 11:34

NAPOLI - Bagno di folla e di pioggia scrosciante per il concerto di Bruce Springsteen, che ieri sera ha incantato la platea di piazza Plebiscito. Eppure il maltempo non ha scoraggiato i più di 20mila fedelissimi che incessantemente hanno continuato a ballare, ma soprattutto non ha intaccato lo spettacolo che il rocker del New Jersey ha regalato a tutti loro. Con un’energia che farebbe invidia ad un ragazzino, il Boss ha cantato, suonato e corso qua e là per più di tre ore, sottolineando più volte il suo amore per Napoli e per il meridione. «Io sono del sud Italia» dice aprendo il concerto sulle note di “O’ sole mio”. E ancora: «Dedico questa canzone agli amici di Vico Equense», dice in perfetto italiano intonando “My hometown”, riferendosi alle sue origini italiane da parte dei nonni materni. Grandi emozioni, inoltre, per alcuni fortunati che hanno usufruito dello spazio sottostante il palco ed hanno potuto godere di un contatto diretto con il cantante: striscioni rubati ai fans, strette di mano e persino la presenza di qualcuno sul palco. Ma in questo flusso di grandi emozioni, non potevano mancare le polemiche. Il Soprintendente ai beni architettonici  di Napoli Giorgio Cozzolino ha sottolineato quanto la chiusura della piazza  ne abbia pregiudicato lo spazio, inaccessibile ai turisti, e quanto sia scorretto utilizzare un luogo pubblico per fini commerciali. Basta concerti in piazza Plebiscito, ha dichiarato ad un quotidiano: «è chiaro che così non si potrà procedere più.»

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di Denise Penna
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