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Dall'inizio dell'anno 220 ore per Pdl-Lega, 50 per gli altri

Squilibrio dei politici in TV, si chiede l'intervento dell'Agcom


Squilibrio dei politici in TV, si chiede l'intervento dell'Agcom
06/10/2010, 10:10

ROMA - I dati di monitoraggio della Vidierre, pubblicati ieri da Repubblica, sulla presenza dei personaggi politici (e non solo) in TV hanno convinto quattro commissari dell'Agcom (Nicola D'Angelo, Michele Lauria, Gianluigi Magri e Sebastiano Sortino) a chiedere con una lettera al Presidente Corrado Calabrò di aprire un inchiesta sullo strapotere della maggioranza in TV. Infatti, secondo i dati della Vidierre, se sommiamo complessivamente tutte le presenze dei politici del Pdl e della Lega, costoro dal primo gennaio ad oggi sono stati presenti, nei sette TG nazionali, per un totale di 130 ore nei telegiornali Rai (41 ore per tutti gli altri partiti) e 82 ore in quelli Mediaset (14 ore per tutti gli altri partiti). Una presenza quindi esorbitante. Se poi ci aggiungiamo le tante trasmissioni (Porta a Porta, Mattino CInque, L'ultima parola, e così via) in cui la disparità a favore della presenza di esponenti del Pdl è ancora più marcata, vediamo che non c'è paragone tra la propaganda a favore del Pdl e della Lega e quella a favore di altri partiti.
Una volta la Rai usava la regola dei terzi: un terzo di tempo alla maggioranza, un terzo all'opposizione ed un terzo al governo. Il che va bene, se l'informazione è solo della Rai e maggioranza ed opposizione sono fatte di tante diverse voci. Ma quando il centro destra parla con una unica voce e quando c'è una Mediaset dove l'opposizione quasi sparisce (14 ore in 8 mesi significa 3 minuti al giorno sommando tutte le edizioni dei TG su tutte e tre le reti di Berlusconi) le cose dovrebbero essere diverse. In una democrazia il campo dovrebbe essere livellato da entrambe le parti

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di Antonio Rispoli
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