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Stefano Benni al Teatro TESTACCIO con LA SIGNORINA PAPILLON


Stefano Benni al Teatro TESTACCIO con LA SIGNORINA PAPILLON
02/02/2012, 12:02

ESSEDITRE PRODUZIONI presenta: La signorina Papillon nel paese dei brutti sogni di Stefano Benni Dal 6 al 18 marzo 2012 al Teatro Testaccio "La Signorina Papillon nel paese dei brutti sogni" Di Stefano Benni Regia Alessandro Margari Con:Chiara Canitano, Stefano Diana, Roberta Mastromichele, Flavio Moscatelli  Un testo intelligente, surreale, gustosamente ironico ed agghiacciante. Stefano Benni sa dove la realtà cova i suoi mostri. Mostri di ieri, mostri di oggi, mostri che spiano il futuro, mostri quotidiani che confondiamo con gli incubi. Li và a cercare, li stana, li fa sfilare creando per ognuno una identità umana e legandoli tutti al carro dell´immaginazione.

Rose, sognatrice. Armand, sergente della loggia. Costantin Millet, poeta-giardiniere. Marie Luise, intrigante parigina. Sono gli strampalati personaggi di La signorina Papillon che il regista mette in scena con grande sensibilità, ironia e immaginazione, rendendo tutta l´efficacia di questa commedia corrosiva e divertente ricca di fantasia e invenzioni linguistiche. Il paese dei brutti sogni - questo è il sottotitolo del testo - è il luogo, il giardino dove vive la sognatrice Rose. E´ il paese fatato da dove non è mai uscita, dove coltiva rose, colleziona farfalle e sogna un mondo perfetto.

I personaggi che le ruotano intorno rappresentano "l´altrove", "l´oltre la siepe", il mondo imperfetto, che preme per fagocitare anche l´ultima bellezza, e dove l´umanità vive la vita vera nella menzogna, nell´ipocrisia, nella corruzione.
E così Rose Papillon si troverà a dover decidere se restare nella sua oasi di pace o se seguire i consigli dei suoi spasimanti/amici e raggiungere l´affascinante e spregiudicata Parigi. Partire o no e con chi? Mentre la protagonista si interroga altri misteriosi  vvenimenti minano il suo mondo fatato e quel giardino, da paradiso rischia di trasformarsi in un inferno. Ma è reale ciò che accade? Il sogno si confonde con la realtà…. oppure no?

Il segno pirotecnico di Benni, di questi ultimi tempi sempre più prezioso e necessario, non risparmia niente e nessuno regalandoci una risata agghiacciante, una lacrima ironica e non ultima, una testarda speranza nella forza dell´intelligenza e della fantasia.

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di Redazione
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