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L'ex batterista parteciperà comunque alla tournee di luglio

Stefano D'Orazio dice addio ai Pooh dopo 38 anni


Stefano D'Orazio dice addio ai Pooh dopo 38 anni
16/04/2009, 20:04

Trentotto anni di vita insieme, poi la svolta. Ha il sapore di un divorzio tra vecchi coniugi l’addio di Stefano D’Orazio ai Pooh. Per ora nessun commento ufficiale, Dodi Battaglia, Roby Facchinetti, Red Canzian e lo stesso D’Orazio hanno rimandato le dichiarazioni alla conferenza stampa di domani.

D’Orazio entrò nel gruppo nel 1971, per sostituire alla batteria Valerio Negrini, che lasciò la band improvvisamente per seguire la carriera da autore. Altro grande addio, un anno dopo, quello di Riccardo Fogli, che nel 1972 lasciò il gruppo per la carriera di solista e per amore della moglie Viola Valentino.

L’ormai ex batterista dei Pooh ha fatto sapere, con una nota, che parteciperà comunque al nuovo disco in uscita l’8 maggio e al nuovo tour in partenza il 24 luglio, durante il quale avrà “la possibilità di salutare tutti gli amici che da sempre amano e seguono la band”.

Solo Facchinetti arriva dal nucleo originario, fondato nel 1966 a Bologna dal cantante e batterista Valerio Negrini. Il nome scelto è Jaguars, successivamente cambiato per evitare omonimie con un’altra band, e sostituito col nome dell’orsetto protagonista delle storie di A. A. Milne. D’Orazio arriva dopo la gavetta, quando con ‘Piccola Katy’ il gruppo ha già conquistato le teenager. Entra nella band quando spopolano ‘Tanta voglia di lei’ e ‘Pensiero’, quando è il momento di Opera prima, uno dei primi album che sposa pop italiano e musica sinfonica.

Il nuovo batterista, prima al lavoro col gruppo I Naufraghi, sostituisce Negrini e viene consacrato con il gruppo insieme a ‘Noi due nel mondo e nell’anima’. Il più estroverso del gruppo, D’Orazio si occupa della promozione ed è la memoria storica del gruppo, ma si è anche occupato dei testi del musical Pinocchio ed ha fondato un’etichetta per valorizzare giovani talenti.

 

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di Nico Falco
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