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Il basso degli strumenti ad ancia

Strumenti musicali: il fagotto


Strumenti musicali: il fagotto
07/09/2010, 11:09

Non tutti conoscono il fagotto, né il suono che esso emette. Il registro del fagotto è molto antico, lo si riscontra già in strumenti del XVII secolo. Ha timbro dolce, morbido e pastoso. Le cronache tramandano che fosse uno dei registri più amati da Bach.
Il fagotto è il basso degli strumenti ad ancia, appartenente al gruppo dei legni. Gli inglesi e i francesi lo chiamano rispettivamente bassonn e bason.
Il nome fagotto deriva dalla forma simile a quella di un mantice a soffietto. E’ composto da un tubo conico lungo circa 2,50 m, ripiegato su se stesso a U. Le sue origini sono da riferire alla dulcinea, strumento barocco che veniva utilizzato come basso nelle formazioni da camera.
Si possono definire due tipi fondamentali di fagotto fino alla metà dell’800: il fagotto barocco e quello classico. Vivaldi compose ben trentanove concerti per fagotto, in quanto è uno strumento dalle notevoli capacità musicali, in grado di estendersi per tre ottave e mezzo. Il periodo classico fu contrassegnato da un forte utilizzo del fagotto come strumento solista da autori quali Mozart, Kummel, Franz Danzi. Celebri sono i passi della sinfonia n. 4 di Beethoven, della sinfonia n. 8 di Schubert, di Sheharazade di Rimskij-Korsakov, de L’apprenti sorcier di Paul Dukas, del Bolero di Ravel e della Sagra della primavera di Stravinskij. In ambito operistico apprezziamo il fagotto nella celebre aria “Una furtiva lagrima” dell’Elisir d’Amore di Gaetano Donizzetti, ma anche nelle “Nozze di Figaro” di Mozart.

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di Rossella Saluzzo
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