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Intanto il TG1 è crollato sotto il 20% di share

Su Rai1 Minzolini e Ferrara alla strenua difesa del premier



Su Rai1 Minzolini e Ferrara alla strenua difesa del premier
20/09/2011, 09:09

ROMA - Serata pro-premier, su RaiUno. Prima il TG1 delle 20 che, ha presentato un editoriale di Augusto Minzolini, dove il direttore tira fuori argomenti squisitamente politici, tipici degli esponenti del Pdl, per difendere Silvio Berlusconi: "Perché il premier dovrebbe farsi da parte ora che non c'è stata alcuna scissione nella maggioranza, una maggioranza che ha il merito di aver varato manovra di dimensioni gigantesche per salvare il paese? In fondo ci sarebbe un'unica ragione per disfarsi di questo governo: proprio il diktat della magistratura che non lo vuole e il giudizio della grande stampa a cui non è mai piaciuto. Considerazioni ragionevoli per alcuni ma a mio avviso per nulla convincenti e che hanno ben poco a che fare con le regole della democrazia. Anche perché, con l'opposizione alle prese con i suoi problemi, non si vede all'orizzonte una maggioranza alternativa che possa varare qualsiasi manovra in una situazione di emergenza. E questa è una considerazione razionale di non poco conto".
Dopo di che ha preso la parola Giuliano Ferrara, nel suo programma Radio Londra, che ha iniziato con: "Berlusconi non è un indagato, nè una persona normale. E' un eroe". E poi continua: "Non può comportarsi da indagato, deve comportarsi da eroe. L'hanno incastrato, per colpa del circuito giudiziario e mediatico che non sopporta questa anomalia". E così via. E quindi come si risolve la situazione? Ferrara ha la soluzione: "Deve scusarsi. Non è l'imputato che trema. Deve scusarsi e poi deve contrattaccare, dicendo che il vero scandalo è nelle intercettazioni, è nel fatto che la sua vita privata è stata usata per attaccare il suo aspetto pubblico".
E' chiaro che questa difesa che l'ammiraglia della Rai fa del premier, piace sempre a meno persone. E a dirlo sono i dati Auditel che vedono Radio Londra che perde oltre un milione di spettatori rispetto al TG; mentre il TG stesso è sempre più in crisi. Come dimostra il dato di domenica sera, quando l'edizione delle 20 del TG1 è stata vista da meno del 20% dei telespettatori. Un livello così basso non si era mai visto, per un TG per il quale, prima del 2001, uno share sotto il 30% era una vergogna per il direttore.

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di Antonio Rispoli
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