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Successo al Carcere Borbonico di Avellino per il libro di Lia Sellito


Successo al Carcere Borbonico di Avellino per il libro di Lia Sellito
24/05/2011, 11:05

E’ stato presentato ieri (23 maggio 2011), al Carcere Borbonico di Avellino, il libro di Lia Sellito. Alla presenza di tanta gente, nella sala conferenze di via Dalmazia - sede della Soprintendenza BAP diretta da Gennaro Miccio -, prima Giovanni Ariano e poi gli altri relatori: Giulia Villone Betocchi (Università Federico II di Napoli), Gina Sfera (Docente di Lingue e Letteratura straniere) e Aldo Balestra (giornalista) hanno discusso della valenza dell’opera di Lia Sellito. A leggere alcuni brani del libro dal titolo: “Nessun sogno finisce – Idolina”, è stata la splendida voce dell’attrice Valentina Velleca. Il libro tratta di una storia di una famiglia: una mamma, un papà, una figlia sognatrice e un tantino capricciosa. Anche loro, come tutti, sono alla ricerca del “luogo sicuro” degli affetti.

A fine serata, il presidente dell’Associazione “Penisola”, Marco Argenio, ha voluto ringraziare il Soprintendente Miccio per la disponibilità dimostrata, gli amici e volontari per il continuo sostegno alla causa dell’Associazione, senza i quali non sarebbe possibile operare.

CARCERE BORBONICO - Il carcere fu progettato dall’ingegnere De Fazio, con l’assenso di Ferdinando I e realizzato 1832. Pianta esagonale, corpo con cinque bracci a stella, cinque grandi edifici e un muro di un metro e mezzo che li separa dalla strada le caratteristiche di quest’edificio unico nel suo genere. Inizialmente tra muro e fabbricati c’era un grande fossato occupato dall’acqua, ulteriore misura difensiva contro le evasioni o le incursioni esterne. De Fazio si ispirò, infatti, anche alle architetture militari e a quelle difensive come castelli e fortezze dando spazio ai canoni di igiene e salubrità. Oggi l’ex carcere borbonico, restaurato, è sede della Soprintendenza BAP di Avellino e, dal 17 marzo 2011, sede del nuovo Museo Irpino del Risorgimento

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di Redazione
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