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Successo da incorniciare per Amphitheatrumabella2009


Successo da incorniciare per Amphitheatrumabella2009
18/07/2009, 14:07

“Amphitheatrumabella”, la rassegna di spettacoli teatrali ha chiuso tra gli applausi la sua terza edizione. Due serate di spettacolo, mille spettatori, un traguardo che nonostante le numerose difficoltà, non ci si aspettava di raggiungere. L’ultimo atto è stato affidato alla Compagnia LUDUS IN FABULA, che ha messo in scena “Casina” di Tito Maccio Plauto, con l’adattamento e la regia di Marina Thovez e scene di Nicola Rubertelli.
Una delle commedie più celebri di Plauto con l’affascinante e intensa Marina Thovez ed il bravo e trascinante Mario Zucca.
Secondo un perfetto meccanismo comico, storie di infedeltà coniugale s’intrecciano a rivalità tra servi, invidie tra amiche, litigi tra genitori e figli, piccoli dispetti e grandi scherzi. La straordinaria attualità delle commedie di Plauto consente anche qui un facile riadattamento del linguaggio ricorrendo alla terminologia e alla comicità odierni, presentando storie di gelosie, tradimenti, passioni, piaceri ed inganni che non muoiono mai. Si fa ricorso ad un umorismo semplice e leggero, apprezzabile da un pubblico eterogeneo, spostando, in questa particolare realizzazione, l’attenzione dello spettatore sul ruolo della donna, centro del desiderio, impulso vitale e capace di furbizia ed ingegno talvolta più dell’uomo, anche in un’epoca che avrebbe dovuto rappresentarla sottomessa.
“ Un risultato davvero sorprendente – afferma Domenico Salvi, il Sindaco – due spettacoli che hanno raggiunto l’apice della sobrietà, del divertimento e della cultura, nonostante i costi molto contenuti. Allargare il discorso di un tour teatrale anche negli altri paesi del Mandamento, questo è il mio obiettivo,crescere insieme puntando sulle peculiarità e riconoscere ad “Amphitheatrumabella”, il prestigio di rientrare a pieno titolo nei grandi eventi.”
Il ricco corredo storico e architettonico immerso nel verde deve essere valorizzato attraverso una serie di misure ed interventi mirati, promossi dagli enti e dalle istituzioni locali.
L’impegno, la costanza, la passione per l’arte in tutte le sue forme hanno contribuito alla continuità di quest’evento, che ha regalato momenti di grande magia e socialità.
“ L’appoggio del pubblico in queste due serate – spiegano Monica della Peruta e Sebastiano Fabrucci, gli organizzatori – è stato un segnale di forte interesse per questo genere di teatro che nel corso degli anni sta crescendo. Ci auguriamo di poter fare sempre meglio e sempre di più.”
Avella, per la sua posizione geografica, ha sempre rappresentato un importante crocevia di civiltà. Difatti, la presenza umana, nel suo territorio, è accertata sin dal Paleolitico superiore mentre un primo insediamento abitativo si deve far risalire alla fase appenninica.
“ Queste manifestazioni sono meritate, danno lustro e visibilità – dichiara Marina Thovez, la regista - ad un Paese come questo che possiede delle bellezze che sono rimaste del tutto incontaminate. Il teatro è cultura, costituisce il vero fondamento dei valori umani e sociali. “Casina” è la più bella delle commedie di Plauto, l’ultima che ha scritto prima di morire, in essa ha messo tutto se stesso. La riscrittura di alcune sue parti l’ho pensata perché credo sia importante raccontare la vita di tutti i personaggi, le relazioni che s’intessono perché le loro storie, sono quelle che si ripetono quotidianamente, nella vita di ognuno di noi.” L’opera ha un potente apparato drammaturgico, una forte trama umana ed è stata questa a stimolarci, ad azzardare di interpretarla soltanto in due di noi.”

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di Redazione
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