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Dal Nord al Sud uniti dal canto popolare

Successo per la festa della Tamorra di Somma Vesuviana


Successo per la festa della Tamorra di Somma Vesuviana
28/06/2011, 13:06

“Abbiamo avuto presenze di ragazzi greci, spagnoli, campani e credo che con ogni probabilità in tre serate siano state tranquillamente superate le 20.000 presenze . Molti sono arrivati in treno anche da Napoli trascorrendo la notte a Somma Vesuviana per poi ripartire con il primo treno della mattina” . Dunque obiettivo raggiunto . La Festa della Tammorra di Somma Vesuviana è realtà . Soddisfatto Pino Iove del Comitato “Festa della Tammorra” per una sesta edizione “ innovativa , rivoluzionaria e convincente. Quest’anno abbiamo avuto la presenza delle paranze , per il primo anno anche la presenza di Marcello Colasurdo – ha proseguito Iove – e dei gruppi provenienti dalla Costiera Amalfitana. La sesta edizione è stata vincente e ringrazio il Presidente dell’Accademia Vesuviana di Tradizioni Etnostoriche, Biagio Esposito”. A Somma Vesuviana , nel cuore del Parco Nazionale del Vesuvio , sono arrivati da tutta la Campania ma soprattutto da altre regioni italiane . La tammorra è stata la protagonista dell’evento iniziato il 24 sera e conclusosi nella notte tra il 26 ed il 27 . “E’ stata una festa sentita – ha affermato Marcello Colasurdo – partecipata , la gente la sente . La tradizione , la cultura della tammorra sono vive”. “Abbiamo registrato una grande partecipazione da parte di molte regioni – ha affermato Biagio Esposito – ed è stato veramente bello incontrare persone di culture diverse. E’ stato bello anche vedere cantare , ballare , suonare , tutti insieme : professionisti e amatori. E’ giusto che sia così e che si continui in questo modo ma è anche giusto che ci sia un momento tutto loro, tutto dedicato alle paranze per dare spazio alla vera tammurriata . Credo che la gente abbia voglia di ascoltarle. Magari una Festa della Tammorra che possa durare ben due giorni di cui il primo dedicato alle esibizioni libere e il secondo alla tammurriata vera. Perché la tammorra è un carro trainante per la stessa cultura popolare. Molte persone sono arrivate in treno e dunque credo che questo evento possa davvero portare turisti e rappresentare una vera attrazione culturale”. E l’Accademia Vesuviana annuncia “Il Festival Internazionale “La Voce dei tamburi” che potrà vedere la presenza di tutti i continenti – ha concluso Esposito - e al quale stiamo lavorando con particolare attenzione” .

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di Redazione
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