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Tabacco, De Girolamo: Necessario riprendere confronto in Europa sul futuro del settore


Tabacco, De Girolamo: Necessario riprendere confronto in Europa sul futuro del settore
23/09/2013, 11:42

ROMA - “Sono molto soddisfatta dell'incontro di oggi che ha visto la partecipazione di Bulgaria, Croazia, Francia, Grecia, Polonia, Romania, Spagna e Ungheria, Paesi che, come noi, hanno particolarmente a cuore le sorti della tabacchicoltura e della relativa filiera. È stato necessario riprendere il confronto sul futuro del settore considerato che, nell'ambito del recente accordo sulla PAC, il comparto non è stato considerato come invece avremmo voluto”.
Lo ha detto il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Nunzia De Girolamo, al termine dell’incontro sul futuro della tabacchicoltura in Europa che si è tenuto prima dell’inizio dei lavori del Consiglio dei Ministri dell’Agricoltura e della Pesca della Ue a Bruxelles.
“L'incontro – ha spiegato il Ministro De Girolamo – vuole riaffermare la completa attenzione verso le problematiche del comparto e, nel contempo, rappresenta un chiaro messaggio di sostegno al settore rivolto alla Commissione ed ai produttori. Ad avviso dei Paesi che hanno partecipato all'incontro ci sono le condizioni per avviare un dialogo con la Commissione al fine di verificare tutte le possibilità per un rilancio del comparto e per perseguire tutte le soluzioni possibili, anche all'interno della PAC, che possano garantire adeguate forme di sostegno”.
“Nel frattempo – ha aggiunto De Girolamo – a livello nazionale ci stiamo già muovendo, in modo da sfruttare tutte le possibilità che la riforma approvata ci offre. Mi riferisco, in particolare, alle varie misure attivabili  attraverso lo sviluppo rurale che, in accordo con le Regioni produttrici e i rappresentanti dei produttori, cercheremo di inserire nei programmi su cui si sta già lavorando”.
“La filiera tabacchicola, per la sua importanza, soprattutto in alcune aree del Paese ove non vi sono alternative produttive in grado di assicurare lo stesse ricadute, in termini economici, occupazionali e sociali, non può – ha concluso il Ministro De Girolamo – essere abbandonata a se stessa. Con l'iniziativa di oggi sono sicura che anche la Commissione europea dovrà rendersene conto”.

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di Redazione
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