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Tamara de Lempicka la regina del moderno


Tamara de Lempicka la regina del moderno
16/02/2011, 10:02

Tamara de Lempicka,  La regina del moderno Mostra e catalogo a cura di Gioia Mori Roma – Complesso del Vittoriano Via San Pietro in Carcere (Fori Imperiali) 11 marzo - 3 luglio 2011 “Tamara de Lempicka. La regina del moderno”: dall’11 marzo al 3 luglio 2011 il Complesso del Vittoriano di Roma ospita una delle mostre più complete mai realizzate sull’artista maggiormente nota e amata del periodo Déco, simbolo delle istanze moderniste degli anni Venti e Trenta. Posta sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana, la mostra è promossa dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, in collaborazione e con la partecipazione del Comune di Roma - Assessorato alle Politiche Culturali e della comunicazione –, della Provincia di Roma – Presidenza e Assessorato alle Politiche culturali -, della Regione Lazio – Presidenza e Assessorato alla Cultura, Arte e Sport. La rassegna è organizzata e realizzata da Comunicare  Organizzando di Alessandro Nicosia. La mostra è curata da Gioia Mori, storica dell’arte nota a livello internazionale per le sue ricerche su Tamara de Lempicka, che qui propone una nuova lettura delle sue opere, scaturita da ricerche inedite che costruiscono ex novo la storia di molti dipinti; documenti di un legame finora sconosciuto con Prampolini, confermato dalla storia di un dipinto in mostra; diverse opere mai esposte in Italia, tra le quali l’eccezionale prestito di cinque dipinti della collezione di Jack Nicholson; un eccezionale ritrovamento, un importante dipinto del 1923, Portrait de Madame P., finora considerato perduto, noto solo attraverso un’antica foto in bianco e nero. Novanta dipinti e trenta disegni di Tamara de Lempicka ripercorrono il cammino artistico della “regina del moderno”; cinquanta fotografie d’epoca – alcune delle quali inedite - documentano il “personaggio” Tamara, ritratta quasi sempre come una diva del cinema anni ’30; due film degli anni Trenta in cui la Lempicka si colloca davanti alla macchina da presa; tredici dipinti di artisti polacchi che frequentò in Francia e a Varsavia raccontano il rapporto con l’arte contemporanea della sua patria. Con 120 opere della Lempicka, questa mostra si attesta come la più grande finora realizzata. L’esposizione si avvale inoltre di un prestigioso comitato scientifico composto da Gioia Mori, Alain Blondel, storico dell’arte, Katarzyna Nowarowska-Sito, Museo Nazionale di Varsavia. Il catalogo di questa mostra si attesterà come il più completo e innovativo volume sulla Lempicka. Nasce infatti da numerose scoperte che l’autrice ha fatto nel corso degli ultimi cinque anni, materiali da cui emerge un completo profilo storico dell’artista, la sua presenza in mostre finora sconosciute, rapporti con il mondo Molte di queste scoperte sono comunicate nell’apparato di schedatura che correda le 120 opere in mostra, delle quali sono state reperite e illustrate le fonti iconografiche e i contemporanei legami con l’illustrazione di moda, il cinema e la grafica pubblicitaria.

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di Redazione
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