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Ideata e organizzata da Capua Antica Festival

Teatri di Pietra in Campania: si parte con Ecuba

Tra gli attori in scena Ernesto Lama e Massimo Venturiello

Teatri di Pietra in Campania: si parte con Ecuba
23/07/2012, 21:05

Inaugurata la tredicesima edizione della manifestazione Teatri di Pietra in Campania con lo spettacolo Ecuba presso Villa Imperiale Pausilypon di Napoli realizzato in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Archeologici di Napoli e Pompei, sotto il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Regione Campania, Provincia di Napoli, Comune di Napoli e la collaborazione organizzativa del Palapartenope.
La kermesse teatrale, ideata e organizzata da Capua Antica Festival e diretta da Aurelio Gatti, vedrà in questo 2012 coinvolti 5siti: Villa Imperiale Pausilypon, a Napoli, e l'Anfiteatro Romano di Alife, il Teatro Romano di Teano, l'area archeologica del Monte Cila a Piedimonte Matese, il Teatro Romano di Sessa Aurunca, in via di conferma, nell’Alto Casertano.
Tredici le opere presentate in questa edizione, che vedranno in scena, tra gli altri, Elisabetta Pozzi, Paolo Graziosi, Ernesto Lama, Mariangela D'Abbraccio, Massimo Venturiello, Cinzia Maccagnano, Sebastiano Tringali, Virginio Gazzolo, il Maestro Domenico Nordio, accanto ad una fitta schiera di giovani artisti.
“I teatri antichi e le aree archeologiche – sottolinea il direttore artistico Aurelio Gatti - costituiscono una dorsale di cultura ed emozione che, salvaguardata, può moltiplicare gli investimenti nella ricerca, nello spettacolo, nelle arti, ma anche nello sviluppo sostenibile del paesaggio e dei centri storici, delle comunità. Da queste riflessioni si è sviluppato, anni or sono, il progetto Teatri di Pietra, nato proprio nell’area del casertano. L’obiettivo è la creazione di un sistema turistico integrato, finalizzato alla fruizione contemporanea delle aree archeologiche attraverso lo spettacolo, sperimentando lo studio di "modelli di utilizzo e gestione innovativa" del patrimonio, nelle più ampia prospettiva di una rinnovata alleanza tra le cittadinanze e territori”.
Lo scorso venerdì nel suggestivo ‘palcoscenico’ naturale, ha deutatto Ecuba da Euripide, Seneca e Omero, per la regia e coreografia di Aurelio Gatti, con Ernesto Lama, Sebastiano Tringali, Riccardo Diana e Cinzia Maccagnano. Tre lingue come la danza, il canto e la parola per inviare lo stesso messaggio: ogni guerra è un immane misfatto dell’uomo, qualunque ne sia la causa. E’ un male terribile per tutti, vincitori e vinti, e il cuore femminile, più di quello maschile, ne è travolto e grida,  con  tutta  la  forza della passione e dell’amore.   

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di Simona Buonaura
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