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TEATRI DI PIETRA IN CAMPANIA


TEATRI DI PIETRA IN CAMPANIA
10/07/2008, 08:07

Torna per il quarto anno consecutivo, da venerdì 11 a domenica 20 luglio 2008, l’appuntamento con la manifestazione Teatri di Pietra 2008 in Campania - Classico ‘900 che, ideata ed organizzata da Capua Antica Festival e diretta da Aurelio Gatti, mette in rete aree archeologiche e monumentali di diverse regioni italiane: Lazio, Basilicata, Campania, Sicilia, e Toscana, con il Teatro Romano di Volterra (PI).

L'iniziativa, che si terrà nell'affascinante cornice del sito archeologico di Villa Imperiale Pausylipon (con ingresso dalla Grotta di Seiano, Coroglio - Napoli), nasce in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Archeologici di Napoli e Caserta, sotto il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Ente Teatrale Italiano, Regione Campania, Provincia di Napoli e dell'Assessorato al Turismo, Grandi Eventi, Pari Opportunità e Tempi della Città del Comune di Napoli.
Il segmento partenopeodi Teatri di Pietra in Campania 2008 è, come tradizione, interamente dedicato alla drammaturgia “classica”, riletta e riproposta in chiave contemporanea. Da qui nasce il sottotitolo Classico ‘900
La rassegna nella straordinaria cornice dell’Area Odeon di Villa Imperiale a Posillipo, è il primo appuntamento di Teatri di Pietra in Campania 2008, che proseguirà con la riapertura del grande Anfiteatro Campano di S. Maria Capua Vetere, dal 19 luglio, e, ad inizio agosto, al Teatro Romano di Teano.
L’inaugurazione della manifestazione, venerdì 11 luglio alle ore 20.30, è affidata allo spettacolo Io, Clitemnestra 'Il verdetto' di Valeria Parrella, nell’ideazione e la regia di Cristina Donadio. Presentato da Nuovo Teatro Nuovo in collaborazione con Mercadante Teatro Stabile di Napoli e Sala Ferrari, lo spettacolo si avvale dell’interpretazione di Cristina Donadio, Antonio Buonomo, Benedetta Bottino e con la partecipazione di Gianfranco Lettera, Francesco Palumbo, Antonio Gargiulo.
Valeria Parrella ha riscritto il dramma di Agamennone e Clitemnestra ambientandolo nella Napoli degli anni 80 attraversata dalle guerre di camorra. Agamennone è un boss latitante, Clitemnestra la sua donna, Cassandra la figlia del capo di una cosca che controlla il territorio di Troia, cittadina della Puglia.
Sabato 12 luglio alle ore 21.15 la scena sarà per lo spettacolo L’apologia di Socrate di Platone, nella drammaturgia e la regia di Riccardo Massai. Straordinario interprete di quest'allestimento sarà Paolo Bonacelli, affiancato da Alessio Benedetti Sardelli ed Elena D'Anna. L’Apologia è una delle opere di Platone più lette, tratta della difesa che Socrate pronuncia dinanzi ai giudici, durante il processo nel 399 a. C., quando a seguito di una congiura politica, il filosofo è accusato di corrompere i giovani e di empietà ed è condannato a morte. Lo spettacolo rappresenta il processo a Socrate, riproponendo, anche, la forma della duplice votazione da parte della corte, che simbolicamente sarà raffigurata dagli spettatori stessi.
La manifestazione proseguirà, domenica 13 luglio alle ore 21,15, con lo spettacolo Erodiade di Giovanni Testori, messo in scena ed interpretato da Iaia Forte.
Presentato da Teatro Stabile delle Marche, in collaborazione con TAU, AMAT e SENSI PICENI, l’allestimento vede protagonista l'attrice napoletana, che torna a confrontarsi, in
maniera ancora più approfondita, con il capolavoro di Giovanni Testori.
Alla fisicità prorompente di Iaia Forte ed alla sua fortissima capacità espressiva spetta il compito di misurarsi con quello che Testori definisce un personaggio a metà fra il Dio astratto e quello incarnato, e che rappresenta la nostra perplessità ad accettare l'incarnazione di Cristo.
La programmazione prosegue venerdì 18 luglio alle ore 21.15, con La Bottega Del Paneche presenta Contro CatilinaAttentato allo Stato’, da Orationes in Catilinam di Marco Tullio Ciceronee da Aristofane, Euripide, Catullo, Sallustio, Ibsen. Protagonisti, in scena, saranno Dario Garofalo, Cristina Putignano, Marco Sabatino, Alessio Bonaffini, Cinzia Maccagnano, Luna Marongiu, per la drammaturgia e la regia di Cinzia Maccagnano. E’ la Roma degli anni Sessanta. Nel Foro, Cicerone arringa il popolo romano richiamandolo all’unità e alla concordia politica, al rispetto della tradizione e all’esercizio delle virtù civili. Nelle bettole e nei vicoli della Suburra, invece, si aggira un sottobosco di attori, guitti satirici, poeti bohémien al seguito del caposcuola Catullo, che avvalendosi, allora come oggi, di exempla del passato (le commedie di Aristofane), esprimono un atteggiamento di aperto rifiuto verso l’etica del civis e la morale tradizionale.
Sabato 19 luglio alle ore 21.15, Teatro Segretopresenta La morte della bellezza, voci in concerto per Giuseppe Patroni Griffi, con Nadia Baldi, Connie Bismuto, Antonella Ippolito, Ada Totano, Lia Zinno, per la regia di Nadia Baldi.
La morte della bellezza di Giuseppe Patroni Griffi, romanzo classico e storico, è la vicenda di un amore omosessuale fra due giovani, sullo sfondo di una Napoli in piena guerra e sotto i bombardamenti aerei. Cinque leggii rappresentano l’unica scenografia, resi viventi da un accordo di morbide e graffianti voci che illuminano il palcoscenico.
L’evento conclusivo della rassegna, programmato per domenica 20 luglio alle ore 21.15, ospiterà Vincenzo Cerami che legge Le Mille e una notte, accompagnato dalle musiche di Aidan Zammit e presentato da Produzione Gruppo Ambra. Ogni immagine che compare nelle Mille e una notte ne chiama a raccolta tante altre, in un gioco di metafore, di specchi, di rimbalzi, di inganni, di allusioni. Il destino, che di quest'opera è protagonista assoluto, crea gli incroci più improbabili, incongrui, spesso inattesi.
Il lungo percorso della Grotta di Seiano, inoltre, ospiterà venerdì 18 e sabato 19 luglio alle ore 20.00, prima dello spettacolo in programma all’Area Odeon, Matamoro, canto penitenziale per due voci itinerantiDue pellegrini d’incerta età, un uomo e una donna, sul percorso segnato della stella verso il sepolcro di san Giacomo a Compostella, commentano le amarezze del viaggio penitenziale. Lentamente, come in una metamorfosi, si trasformeranno in altri due personaggi: un guitto e la sua compagna che aggiungeranno racconto a racconto sulla fragilità della condizione del viandante. , omaggio all’autore Franco Autiero da poco scomparso, con Ernesto Lama ed Elisabetta D'Acunzo.
Sette appuntamenti, in questo primo segmento di Teatri di Pietra in Campania 2008, che presentano, nella diversità della scrittura e nell’originale ricerca degli interpreti, un mondo classico attuale che si rinnova, riproponendosi come punto fermo di un’identità culturale ampia e antica, come il Mediterraneo e le genti che vi si affacciano.

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di Redazione
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