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Lo spettacolo al Teatro Nuovo Colosseo

Teatro: a Roma "Parolacce" di Andrea De Rosa

Previsto il tutto esaurito

Teatro: a Roma 'Parolacce' di Andrea De Rosa
15/01/2012, 13:01

ROMA - Questa sera e domani andrà in scena a Roma, presso il Nuovo Teatro Colosseo, lo spettacolo "Parolacce" dell'attore Andrea De Rosa.
Il primo appuntamento di Andrea De Rosa col cabaret è stato a maggio del 2005 quando ha debuttato al Teatro Petrolini di Roma con il monologo di 45 minuti "Parzialmente stremato", dove l'attore , cominciando a “prendere le misure" di quello che gli succedeva intorno, parlava soprattutto del confronto generazionale fra i giovani di oggi e quelli di ieri e della spaesatezza di un diciannovenne (com'era lui) ad affrontare il futuro in un'epoca così confusa e incerta come gli anni 2000.
Secondo appuntamento, a Dicembre dello stesso anno, nello stesso Teatro, con il monologo "Senza peli sulla lingua": lì c'erano le prime note di irriverenza verso un certo malcostume italiano e le prime frecciatine alla Politica e ai personaggi improbabili della TV.
Nel 2009 è stata la volta de "La mia generazione dalla A alla Z", rappresentato al Teatro Dell'Angelo di Roma: un'autentica "radiografia comica" dei tempi moderni, dalla A di "AMORE" alla Z di "ZIZZANIA", con il contributo del duo "Le Bestie Rare" (Renato Solpietro e Dado Frustaci) e dell'imitatore Michele Romagnuolo.
Eccoci arrivati al 2012: i tempi sono più duri e la gente è sempre più esasperata: quindi è doveroso esplodere tutti insieme in un mare di "PAROLACCE".
“Meglio una parola ingiuriosa che una freccia”: questa è la sostanza del pensiero di John Hughlings Jackson. Ed è così che Andrea De Rosa fa sua questa teoria ed esterna i suoi sfottò all’attualità: dalla pornografia dei cartoni animati, all’idiozia di certa televisione, dal “fancazzismo” sui social network al “predominio dell’apparenza”, dalla politica tragicomica alla spudorata ipocrisia del Vaticano, dall’aumento delle spese ai problemi di scorrimento nella Capitale.
E’ finito il tempo di “accipicchia!” e “perdindirindina!”: per parlare di ciò che è Inopportuno-Ridicolo-Invivibile, non c’è niente di meglio di una Parolaccia detta “de core”… in attesa che avvenga la Rivoluzione… Quindi “VIVA LE PAROLACCE”!

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di V.R.
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