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Teatro San Carlo, Daniel Oren torna sul podio del Lirico


Teatro San Carlo, Daniel Oren torna sul podio del Lirico
20/06/2011, 12:06

Dopo cinque anni dal suo ultimo concerto al Lirico di Napoli con l'Orchestra della Radio di Monaco, martedì 21 giugno alle ore 20.30 (con replica mercoledì 22 alle ore 19.00), Daniel Oren torna al San Carlo -per la prima volta dopo i restauri- alla guida dell'Orchestra stabile che non dirigeva dal maggio 2002. In programma, un concerto di ampio respiro dedicato in parte al suo maestro e primo scopritore, Leonard Bernstein. L'atteso ritorno era inizialmente previsto per il Concerto di Capodanno del 29 dicembre 2010,  posticipato a causa di motivi di salute.
 
La Stagione Sinfonica 2010-2011 del Lirico di Napoli si chiuderà mercoledì 29 giugno con l'Orchestra del San Carlo diretta da Donato Renzetti. In programma, musiche di Debussy, Bernstein e Elgar.
 
Prossimo appuntamento in calendario, martedì 28 giugno alle ore 21.00 con la Stagione Estiva. In questa occasione, Palazzo Reale sarà aperto al pubblico per il primo dei tre concerti del ciclo “Arte nei Giardini” con i Solisti del San Carlo, realizzati in collaborazione con la Soprintendenza di Napoli e la Regione Campania. In programma, musiche di Gounod e Rossini, eseguite dall'Ensemble di fiati dell'Orchestra stabile. L'evento di martedì 28 è ad ingresso gratuito, nell'ambito dell'iniziativa del MiBac “I Martedì dell'arte”.
 
Dopo i recenti impegni al Festival dell'Opera di Israele e all'Arena di Verona, Daniel Oren presenta a Napoli martedì 21 giugno (con replica mercoledì 22) un programma sinfonico di ampio respiro, introdotto da un omaggio a Leonard Bernstein con cui esordì appena tredicenne (nel 1968) come cantore nei Chichester Pslams: l'ouverture dall'operetta Candide composta nel 1956 in opposizione al maccartismo e all'intolleranza, e ispirata all'omonima novella di Voltaire. A seguire, le suggestioni delle atmosfere francesi evocate nel poema sinfonico An American in Paris di George Gershwin, eseguito per la prima volta nel 1928 e opera che lo stesso autore definì tra le sue musiche più moderne. Il terzo titolo in programma è l'ouverture-fantasia Romeo e Giulietta, composta 1869 e rivista nel 1880 da un 'giovane' Pëtr Il'ič Čajkovskij per un amore proibito e dai risvolti tragici. In Romeo e Giulietta, il compositore russo unisce le ispirazioni letterarie di Shakespeare con le sue intime passioni. In chiusura, un titolo tra i più amati dal pubblico, il Boléro di Maurice Ravel, seducente musica scritta per la ballerina Ida Rubinstein nel 1928 e trasposta in forma di brano concertistico nel 1930.
 
Direttore di grande prestigio internazionale, 'pupillo' di Herbert von Karajan e Franco Ferrara, nel 1975 il ventenne Daniel Oren vince il “Concorso Karajan”, affacciandosi tre anni dopo alla ribalta della scena internazionale al Festival di Spoleto e al Metropolitan di New York. Talento precoce, musicista, cantante e direttore, Oren ha costruito la sua straordinaria carriera sul repertorio operistico italiano, in particolare quello di Puccini e Verdi. Ha diretto le principali orchestre del mondo, tra cui i Berliner, l'Orchestra del Maggio Musicale e l'Orchestra di Santa Cecilia, e collabora stabilmente con il Metropolitan di New York, il Covent Garden di Londra, la Staatsoper di Vienna e il Colón di Buenos Aires. È stato direttore stabile all'Opera di Roma, al Carlo Felice di Genova, al San Carlo e attualmente ricopre tale incarico al Verdi di Salerno. Al San Carlo ha esordito nel 1980, con un concerto dedicato a Bernstein, Mendelssohn e Beethoven. Al pubblico di Napoli ha regalato diverse esecuzioni memorabili, per un totale di 25 opere e 25 concerti, con orchestra e coro stabili e altre prestigiose formazioni. Nel 1982 la prima opera diretta al San Carlo, Tosca di Puccini con Raina Kabaivanska, che ha guidato in seguito nella Vedova allegra del 1984, nel Falstaff del 1985 e in Manon di Massenet nel 1990, e nuovamente in Tosca nel 1996. In quest'ultimo allestimento compare anche Luciano Pavarotti, con cui Oren ha portato in scena Un ballo in maschera di Verdi (1994) e La messa da requiem nel 1996 (al Palasport di via Argine). Ancora per la lirica, vanno ricordati il Don Carlos del 1984 (con Renato Bruson e Ghena Dimitrova), il Nabucco del 1991, e Otello e La Forza del destino del 1992, la Carmen per la regia di Pappi Corsicato (2000), la Bohéme diretta da Franco Zeffirelli (1996), Lucia di Lammermoor (1992) e Aida  (1998). Per la sinfonica, ha diretto Uto Ughi e Michele Campanella, e in più concerti con l'Orchestra del San Carlo ha eseguito brani di Bernstein, Ravel e Gershwin, oltre a pagine di Beethoven, Brahms, Mozart, Liszt e Mendelssohn. L'ultima volta che ha diretto l'Orchestra del San Carlo è nel maggio 2002, con la Manon di Massenet. Sul palcoscenico del Lirico di Napoli si è esibito infine con l'Orchestra Filarmonica di Londra (2005) e con l'Orchestra della Radio di Monaco nel suo ultimo concerto al San Carlo, il 5 gennaio 2006.

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di Redazione
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