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Teggiano, restauro della Chiesa dell’ex Convento delle Benedettine


Teggiano, restauro della Chiesa dell’ex Convento delle Benedettine
13/04/2011, 15:04

L’evento culturale piu’ atteso dell’anno: la XIII Settimana della Cultura. Il MiBAC apre gratuitamente, per nove giorni, tutti i luoghi statali dell’arte: monumenti, musei, aree archeologiche, archivi, biblioteche con dei grandi eventi diffusi su tutto il territorio. Appuntamenti per tutti i gusti: mostre, convegni, aperture straordinarie, laboratori didattici, visite guidate e concerti che renderanno ancora più speciale l’esperienza di tutti i visitatori. Un’occasione imperdibile per avvicinarsi alla più grande ricchezza del nostro Paese: il nostro patrimonio artistico e culturale. Tante le iniziative sul territorio di Salerno e Avellino organizzate dalla Soprintendenza BAP (Beni Architettonici e Paesaggistici), guidata da Gennaro Miccio.



Il recupero della Chiesa dell'ex Convento delle Benedettine di Teggiano.

Venerdì, 15 aprile 2011, alle ore 17.30, a Teggiano (SA), durante la manifestazione, realizzata dalle Soprintendenze BAP e BSAE di Salerno e Avellino, verrà presentato il restauro della Chiesa dell'ex Convento delle Benedettine di Teggiano, realizzato grazie a due lotti di finanziamento erogati dalla ARCUS s.p.a. e al protocollo d'intesa stipulato il 22 novembre 2007 tra il Pontificio Istituto delle Maestre Pie Filippini e la Soprintendenza per i BAPPSAE di Salerno e Avellino (divisa poi in Soprintendenze BAP e BSAE) che si assunse l'onere della progettazione e della Direzione Lavori.
Il convento, dedicato a San Benedetto, fondato nel 1497 rimase attivo fino al 1811 quando in seguito agli editti napoleonici fu dapprima soppresso e poi affidato alle suore di Santa Lucia Filippini. Questo ordine, dedito all’educazione e all’insegnamento, ne mutò la destinazione e fece realizzare numerosi interventi architettonici che, per consentire lo svolgimento delle proprie attività, trasformarono profondamente la

struttura dell'immobile. Durante i lavori che hanno interessato sia la struttura architettonica che il patrimonio storico artistico, è stato recuperato l'aspetto originario della chiesa, con l'abbattimento di una cantoria in cemento armato realizzata negli anni '70 che ne alterava la spazialità, sono state effettuate, tra l'altro opere di consolidamento, che hanno interessato il recupero della parete su cui insiste l'altare maggiore, e la sostituzione del solaio di un ambiente adiacente alla chiesa che hanno consentito il recupero di decorazioni ad affresco ed in stucco.E' stato ripreso il battuto pavimentale nelle parti incoerenti e realizzata ex novo tutta l'impiantistica.

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di Redazione
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