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De Magistris sul big event partenopeo

Tempi stretti per l’America’s cup


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Tempi stretti per l’America’s cup
11/01/2012, 14:01

NAPOLI – Chi pensava che l’organizzazione preliminare dell’America’s cup si fosse conclusa con la roboante presentazione a Castel dell’Ovo alla presenza di Richard Worth deve ricredersi, specie in considerazione del fatto che cambia addirittura la location. E dopo le polemiche sulla colmata a mare che ha fatto saltare Bagnoli ed il fuoco incrociato degli armatori cittadini che sentitisi esclusi nel proprio regno hanno sparato a zero sul sindaco e su quella che doveva essere una rivoluzione di civiltà e democrazia ma che per molti è solo demagogia, i riflettori dell’evento più atteso del 2012 si sono trasferiti sul lungomare Caracciolo, il golfo interno di una città che stenta a camminare sulle proprie gambe. Ma gli Americani avvertono: “Fate presto”. Tutta la macchina organizzativa quindi si sposta nel tratto di mare dirimpettaio alla Villa Comunale, un valore immenso per una parte di città che ha sempre rappresentato il giardino buono della napoletanità. Lavori in grande stile che prevedono oltre 50mila metri cubi di massi tufacei per rifare le scogliere del lungomare; il villaggio dell’evento da allestire in Villa Comunale, e tanti altri accorgimenti che porteranno in questi pochi mesi l’intera area a diventare off limits. Ma se da una parte è tutto pronto ad accogliere l’evento, dall’altra la Sopraintendenza fa sapere che mancano i permessi, e il farraginoso iter burocratico potrebbe ostacolare, e non poco, l’inizio dei lavori che dovranno essere compiti a tempo di record. Il sindaco De Magistris da parte sua è pronto alla grande sfida. Resta però l’impegno del primo cittadino di risistemare l’area ex Italsider, perimetro strategico per accoglienza e servizi per l’altro big event rappresentato dal Forum delle Culture del 2013.

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di Rosario Lavorgna
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