Cultura e tempo libero / Cinema

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TERMINATO L'ASOLO FESTIVAL: ECCO I VINCITORI


TERMINATO L'ASOLO FESTIVAL: ECCO I VINCITORI
08/09/2008, 08:09

VINCITORI E MOTIVAZIONI
 
PREMIO GIAN FRANCESCO MALIPIERO PER LA MIGLIORE COLONNA SONORA
PREMIO GIAN FRANCESCO MALIPIERO FOR THE BEST SOUNDTRACK
 
Lüber in der Luft /  Luberaloft
Swiss 2008 - Anna-Lydia Florin 1h 21'
Production: freihändler filmproduktion gmbh
 
Sospeso nel cielo di una grande città, nasce un canto che non vuole arrivare a nulla, una colonna sonora che non sa di esistere in quanto tale.  Per la sua svagatezza, per la sua imprecisione, per la sua totale assenza di finalità, per il totale disarmo ideologico dal quale proviene, per la sua discrezione intrisa di tenera vanità, ecco che il canto dell’artista acquista i sensi di una travolgente ninna nanna che opera a dispetto della coerenza delle sue sequenze armoniche: sveglia l’umanità dai sonni più angosciati.
 
 
PREMIO ASOLO PER LA MIGLIORE PRODUZIONE DI SCUOLE DI CINEMA
PREMIO ASOLO FOR THE BEST PRODUCTION BY SCHOOLS OF CINEMA
 
Padam
Spain 2007 - José Manuel Carrasco - 12'
Production: ECAM (School of Cinema of Madrid)
 
Uno dei più stringati lungometraggi della storia del cinema, Padam riassesta la presunzione di compiutezza narrativa in un tempo irrisorio. Cinema classico allo stato puro, rinuncia con un certo coraggio all’inconsolabilità che il nostro presente vorrebbe imporre  denunciando l’impossibilità di ogni narrazione. Mentre derubrica dal catalogo della tragedia l’incontro tra la donna e l’uomo e così tra Occidente e le terre del bisogno.
 
 
PREMIO ASOLO PER LA MIGLIORE OPERA DI VIDEOARTE E COMPUTER ART
PREMIO ASOLO FOR THE BEST VIDEOART AND COMPUTER ART FILM
 
PaintingParadise
Germany 2008 - Barbara Hlali - 5'30''
Independent production
 
In sella a una tecnologia cinematografica abusata con misura, Paradise vira una delle ferite aperte dei nostri giorni, la guerra in Irak, in un racconto straniato solo apparentemente in movimento. Sangue e polvere da sparo promuovono il bisogno di ciò che non c’è e un muro dipinto si trasforma nel tappeto volante di un sogno già infranto. Come il muro della cella di un condannato a morte.
 
PREMIO ASOLO PER LA MIGLIORE OPERA SU ARCHITETTURA E DESIGN
PREMIO ASOLO FOR THE BEST FILM ON ARCHITECTURE AND DESIGN
 
Under Construction
France 2007 - Liu Zhenchen - 09'55''
Production: Le Fresnoy
 
Epica visiva costruita sulla grandiosità di uno dei decisivi motori del nostro presente, Under Construction sorvola come in un western di Sergio Leone le macerie materiali e morali di un colossale processo di ristrutturazione urbanistica. Poco importa dove questo accada, in Cina come in Messico, come in Brasile o altrove, il film individua una situazione che annulla i luoghi di appartenenza e  mina la riconoscibilità dell’uomo qui e ora. Intersezione riuscita di piani ora tecnicamente visivi ora puramente suggestivi, il film si colloca lungo le arterie della grande comunicazione globale rendendo visibile il solco tra potere e non potere.
 
 
PREMIO ASOLO PER IL MIGLIOR MAKING OF
PREMIO ASOLO FOR THE BEST MAKING OF FILM
 
Light no light
Belgium 2008 - Ludovica Riccardi - 45'
Production: Novak Prod
 
Con un colpo al voyeurismo ormai di moda nei territori del making off, Light riporta il fashion dello sguardo contemporaneo ai rigori di un dietro le quinte che doppia lo spettacolo da cui orgina eccitandone la dignità e suggerendo che forse l’originale abita proprio nel sottoscala della vanità
 
PREMIO ASOLO PER LA MIGLIORE BIOGRAFIA D’ARTISTA
PREMIO ASOLO FOR THE BEST ARTIST’S BIOGRAPHY FILM
 
Ajameistrid / Masters of time
Estonia 2008 - Mait Laas - 70'
Production: Exitfilm
 
Percorso binario rimbalzato tra due vite d’arte, Masters of time illumina un sentiero privato nel supermarket della storia d’Europa sgusciando  dolorosamente tra i banchi delle ideologie totalitarie e i loro prodotti avvelenati. Con in tasca un modesto antidoto sempre più raro, la fiducia nella libertà artistica e un velo di senso dell’humour.
 
 
PREMIO ASOLO PER IL MIGLIORE FILM SULL' ARTE
PREMIO ASOLO FOR THE BEST FILM ON ART
 
 
L’interprete dei film in bianco e nero / The interpreter of black-and-white films
Bulgaria 2007 - Teddy Moskov - 56'
Production: Ars Digital Studio
 
Nelle angustie degli spazi di sutura tra le grandi piattaforme tettoniche delle culture europee, Nelly riesce a  dar vita a una poetica legata alla condizione del fare, del fare cultura bypassando l’argine dei divieti e delle negazioni autoritarie.  Sostenuto dall’antiretorica di una vita spesa senza eroismi in difesa del piacere, del cinema italiano in questo caso, il film racconta una storia a cavallo della storia e degli Stati un percorso di liberazione e d’amore universali.
 
GRAN PREMIO ASOLO PER LA MIGLIORE OPERA IN CONCORSO
PREMIO ASOLO FOR THE BEST COMPETING FILM
 
Under Construction
France 2007 - Liu Zhenchen - 09'55''
Production: Le Fresnoy
 
Epica visiva costruita sulla grandiosità di uno dei decisivi motori del nostro presente, Under Construction sorvola come in un western di Sergio Leone le macerie materiali e morali di un colossale processo di ristrutturazione urbanistica. Poco importa dove questo accada, in Cina come in Messico, come in Brasile o altrove, il film individua una situazione che annulla i luoghi di appartenenza e  mina la riconoscibilità dell’uomo qui e ora. Intersezione riuscita di piani ora tecnicamente visivi ora puramente suggestivi, il film si colloca lungo le arterie della grande comunicazione globale rendendo visibile il solco tra potere e non potere.
 
PREMIO SPECIALE DELLA GIURIA
PREMIO ASOLO  FOR THE BEST COMPETING FILM (JURY PRIZE)
 
L’interprete dei film in bianco e nero / The interpreter of black-and-white films
Bulgaria 2007 - Teddy Moskov - 56'
Production: Ars Digital Studio
 
Nelle angustie degli spazi di sutura tra le grandi piattaforme tettoniche delle culture europee, Nelly riesce a  dar vita a una poetica legata alla condizione del fare, del fare cultura bypassando l’argine dei divieti e delle negazioni autoritarie.  Sostenuto dall’antiretorica di una vita spesa senza eroismi in difesa del piacere, del cinema italiano in questo caso, il film racconta una storia a cavallo della storia e degli Stati un percorso di liberazione e d’amore universali.

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di Redazione
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