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Terremoto Emilia: al via il progetto a Crevalcore di Intervita


Terremoto Emilia: al via il progetto a Crevalcore di Intervita
19/09/2012, 09:35

Intervita Onlus ha risposto dell’emergenza terremoto in Emilia dando il via a un intervento in risposta ai bisogni di chi in questo momento è più vulnerabile: bambini e mamme.  

 

A Crevalcore, uno dei comuni più colpiti dal Sisma, Syusy Blady, de Turisti per Caso, e Intervita Onlus si sono incontrati…per caso, come succede nella vita spesso per le cose migliori.

 

Da questo incontro nasce il piano di aiutare il sindaco di Crevalcore a realizzare insieme l’Asilo Volante, questo il nome scelto da Maurizia Giusti (Syusy Blady) e Antonio Montanari, ideatore di art container, per l’ambizioso progetto che unendo innovazione e concretezza ci permetterà di restituire ai bambini di Palata Pepoli la loro scuola materna.

 

“Per la Scuola di Palata Pepoli siamo finalmente arrivati alla partenza.” Commenta soddisfatto Claudio Broglia, sindaco di Crevalcore - “Mercoledì arriverà l’ordinanza per le scuole della categoria di Palata Pepoli, a quel punto usciranno tutte le normative e le specifiche tecniche con le quali potremmo incaricare il progettista e far uscire le gare d’appalto per iniziare a costruire.

Il nostro obiettivo è iniziare il prossimo anno scolastico nelle nuove scuole a settembre 2013. Siamo molto fiduciosi perché la raccolta fondi sta andando avanti in maniera decisa e se continuiamo così ci sono tutte le condizioni per realizzare le nuove scuole di Palata Pepoli con un progetto efficente e innovativo.

 

A trasformare il sogno dell’Asilo Volante in realtà ci penserà lo staff di tecnici coordinati dall’architetto Alessandro Marata,  noto professionista Bolognese tra i protagonisti in Italia del Green Building, disciplina con cui si indica un edificio progettato, costruito e gestito in maniera sostenibile ed efficiente.

 

L’intervento prevede una prima fase d’inserimento della placca antisismica e una seconda fase di ricostruzione di una struttura prefabbricata che sia modulare, efficiente ed ecocompatibile, ma non temporanea!

 

Il valori di eco-sostenibilità del progetto si possono sintetizzare in:

- alta efficienza energetica, dovuta all'elevato livello di isolamento termico e all'alto rendimento degli impianti

- emissione zero in atmosfera, grazie alle pompe di calore che non bruciano combustibili di nessun tipo

- realizzazione a secco che rende molto veloce la costruzione dell'edificio e garantisce un alto il livello di flessibilità, tale da consentire facili modifiche nel tempo

- alto livello di comfort interno

- utilizzo di materiali riciclati e riciclabili

 

Il valore innovativo del progetto – ha raccontato l’architetto Marata – “non sta tanto nelle singole caratteristiche tecnologiche e funzionali, ma nell'utilizzarle tutte insieme per ottenere il miglior risultato energetico ed ambientale possibile. E' difficile, infatti, trovare riunite in un singolo edificio tante azioni positive in quanto a criteri di sostenibilità.”

 

In Emilia la Scuola, più di tutto, ha ricevuto un grande contraccolpo: edifici scolastici irrimediabilmente danneggiati, incertezze sulla ricostruzione mancanza endemica di fondi per ripartire, necessità di costruzioni antisismiche e, più in generale, di ricreare luoghi protetti dove i genitori possano sentirsi sicuri nel far frequentare ai figli le lezioni. Uno degli obiettivi primari, dopo una simile calamità, è intervenire nelle scuole in maniera tempestiva per garantire ai bambini il diritto all’educazione e a vivere un’infanzia serena. Da questa missione comune, aiutare, i bambini partono tutti i protagonisti che interverranno in questo progetto.

 

È la prima volta che Intervita pianifica un intervento di aiuto a popolazioni in sofferenza in Italia.” – commenta Daniela Bernacchi, Direttore Generale di Intervita Onlus – “Da oltre 10 anni, aiutiamo i bambini nel Sud del Mondo a crescere e doniamo loro un futuro. Ci sembra quindi imprescindibile oggi dedicare il nostro impegno anche ai bambini dell’Emilia, che hanno visto improvvisamente crollare il loro intero universo per colpa del terremoto. Crediamo sia indispensabile e urgente aiutare questi bambini, e di conseguenza, le loro mamme a ritornare il prima possibile alla normalità.”

 

La visione iniziale dell’Asilo Volante nasce dall’l’idea di applicare l’esperienza maturata rispettivamente da Syusy nell’uso della Yurta (tenda mongola) e da Antonio nella container architetture per la costruzione di  un asilo. Uno spazio “volante”, efficiente, sicuro, antisismico, costruito velocemente, divertente e soprattutto NOMADE.

 

L’Asilo Volante è un edificio creato da moduli art container, completamente riciclati, e da una grande Yurta al centro del progetto come spazio comune per i bambini. “La Yurta è la casa più eco del mondo” spiega Syusy Blady “non a caso è l’abitazione da millenni delle popolazioni nomadi dell’Asia che ci vivono per tutto l’anno a 40 gradi sopra e sotto lo zero. La Yurta non è solo una casa, è uno spazio di incontro, di spettacolo, di gioco e di meditazione. Ti restituisce una dimensione umana e collettiva. A livello pedagogico la struttura circolare favorisce la maggior creatività nello svolgimento delle attività educative e di aggregazione. Sono 6 anni che sperimentiamo l’uso della yurta in Italia e insieme all’architetto Roberto Maci, l’abbiamo adattata ai nostri climi e alle esigenze di renderla a norma energetica. Per questo progetto la yurta sarà modificata e - se possibile - migliorata diventando uno spazio pedagogicamente creativo.” Conclude Syusy, che come pedagogista che ha insegnato in scuole di diverso grado, con l’asilo volante realizza un sogno. 

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di Redazione
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