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The Last Supper alla Paola Rescio Gallery


The Last Supper alla Paola Rescio Gallery
02/05/2011, 13:05

Paola Rescio Gallery - solo per artisti e curatori italiani.  presenta Alice Olimpia Attanasio, The Last Supper mostra personale/ fino a sabato 11 giugno 2011 Opening giovedì 5 maggio 2011, dalle 18 alle 21 Via Rasori 8, 20145 Milano Dal giovedì 5 a sabato 11 giugno 2011, la Paola Rescio Gallery ospita la seconda mostra nello spazio di Via Rasori 8, una personale di Alice Olimpia Attanasio dal titolo The Last Supper, a cura di Paolo Meneghetti (1979), critico d'estetica contemporanea.

Classe 1985, l’artista si concentra sulla relazione, a suo dire castigata e compromessa, tra libertà di esperienza e di coscienza e l’affiliazione alla Chiesa Cattolica – su cui la mostra indulge a partire dal rito della condivisione del Corpo e Sangue di Cristo nelle funzioni domenicali. E’ a Milano che riposa l’omonimo e celebre quadro di Leonardo Da Vinci, è a Milano che Attanasio vive e lavora occupandosi sin dagli esordi della sua carriera di temi dalla forte connotazione politica e filosofica.

La personale, che si compone di 3 fotografie digitali 50X70 stampate su supporto plastificato e alcuni disegni (light box) di pari o minore dimensione realizzati con china su carta e luce – è drammatizzata da un’installazione viva che occupa il centro della galleria: un tavolo, quasi un nudo pasto spirituale, insieme con un continuo versare liquido da una teiera sospesa ed incombente sulle coscienze, sugli arbitri, sui destini del genere umano.

L'artista ironizza laicamente sul cannibalismo dottrinale della Chiesa cattolica, che imporrebbe la verità del Dogma: questa alienazione accade storicamente, ben al di là del suo giudizio personale.  Paola Rescio: “Seguo la carriera di Alice Olimpia Attanasio da qualche tempo: mi piace la sua poetica e le ho chiesto di venire ad esporre da me.”

Paolo Meneghetti: “Sembra che il dogma dapprima si versi sopra lo spirito critico dell'uomo, per poi trainarlo a sé (quasi a mangiarselo). Il filosofo francese Georges Bataille segnala che nella tradizione cristiana il mistico raggiungerà la Verità di Dio solo annullando completamente se stesso. Nell’ironizzare sull’imposizione del dogma, Alice Olimpia Attanasio critica pure la scarsità di spirito critico da parte del fedele. L’immagine del calice diviene interessante, da una prospettiva meramente laica. Pare che il fedele letteralmente “beva” il dogma religioso, mentre la Chiesa gli “succhierebbe” lo spirito libero.”

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di Redazione
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