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Torna Carlo D’Angiò, pietra miliare della musica popolare italiana


Torna Carlo D’Angiò, pietra miliare della musica popolare italiana
01/10/2011, 12:10

Torna Carlo D’Angiò, pietra miliare della musica popolare italiana, storico fondatore insieme ad Eugenio Bennato della Nccp (Nuova Compagnia di Canto Popolare) e di Musicanova, con l’atteso album da solista “Viva il Sud” prodotto da Lucky Planets. Il maestro rompe un lungo silenzio con una novità discografica che colma finalmente quel vuoto autoriale lasciato nella produzione musicale partenopea trent’anni fa: un doppio album carico di inediti e canzoni live, registrate durante i suoi rarissimi concerti.
Un lavoro volutamente “scevro da retorica ed intellettualmente onesto” nel rappresentare attraverso undici brani una Napoli lucida che non perde la capacità di sognare ma appare scaraventata nelle complessità della realtà attuale, decisa e impegnata a scovare una prospettiva di futuro.

L’artista presenterà “Viva il Sud”, martedì 4 ottobre alle 18 alla Feltrinelli (via Santa Caterina a Chiaia, 23, ingresso libero) e, in anteprima assoluta, anche il videoclip del singolo che dà il titolo all'album.
Modera l’incontro il giornalista Federico Vacalebre che racconta così il ritorno dell’artista “rende felici gli amanti di quel suono popolare capace di rinnovare dall’interno il piccolo mondo antico di Cantanapoli, gli appassionati di quel sound newpolitano con radici salde nel passato e ali che vogliono volare nel futuro vivendo appieno la contemporaneità”.
“Viva il Sud” recupera la possente consapevolezza storica della leggendaria “Brigante se more”, canto che consacrò D’Angiò e Bennato nel panorama autoriale italiano, e ripropone una verace visione delle problematiche attuali del Meridione, come l’immigrazione o le discrepanze sociali e culturali che assediano il Mezzogiorno; si dimena tra i ritmi caldi del profondo Sud, le melodie fluenti mediorientali ed i sussulti afro che caratterizzano l’intero album, regalando così nuova forma alla musica popolare.


Un’armoniosa sintesi di espressioni lontane e multietniche, oltre al miraggio di un mondo diverso. Una contaminazione fortemente voluta e raggiunta da Carlo D’Angiò attraverso il rinnovato sodalizio con l’artista e grande amico Eugenio Bennato che ha partecipato alla stesura di testi e musiche.


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di Redazione
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