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Lutto nella cittadina di Marina di Oplonti

Torre Annunziata piange Maria Orsini Natale


Torre Annunziata piange Maria Orsini Natale
15/11/2010, 09:11

Ho conosciuto la signora Maria Orsini Natale quando frequentava la mia vicina di casa. Ricordo le tavolate di amici, le chiacchierate tra donne e le risate per una battuta improvvisa. Ricordi di vent’anni fa, quando vivevo ancora nella casa di campagna a Torre del Greco, nella periferica Leopardi.
Ho rivisto dopo diversi anni la nota scrittrice di Torre Annunziata nella sua casa, per un’intervista. Era il 1995, da poco aveva pubblicato il romanzo “Francesca e Nunziata”. Mi accolse nel soggiorno mentre era impegnata a chiacchierare al telefono, a parlare con la figlia, a sorvegliare il sugo. Maria concedeva il suo tempo a tutti. Amava parlare, confrontarsi, raccontare la sua vita e rendeva partecipe delle sue emozioni anche gli estranei. Conosceva tutto della sua città, vizi e virtù. Ha scelto di raccontare la sua terra attraverso la cucina, i prodotti dell’area vesuviana, attraverso quell’oro bianco che rappresentava la vera ricchezza per Torre Annunziata.
Maria Orsini Natale era una gran lavoratrice. Con le mani, con la penna e con le parole poneva se stessa e le sue origini all’attenzione di tutti. Dotata di grande umiltà e di notevole sensibilità, era fedele ai suoi princìpi e alla sua vesuvianità che le conferivano un carattere forte, battagliero, energico. Maria Orsini Natale era una donna di grande simpatia. Aveva sempre la battuta pronta e sapeva stemperare l’intensità di un momento raccontando un aneddoto. Un pizzico di ironia alleggeriva le emozioni di un riconoscimento o di un complimento.
L’intervista, quel giorno, durò diverse ore. Andai via da quella casa con pochi elementi per scrivere un pezzo, ma mi trovai addosso il calore della famiglia che Maria Orsini Natale sapeva offrire.

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di Rossella Saluzzo
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