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Torre del Greco - "Eduardo: più unico che raro!" al Teatro Multisala Corallo con Rocco Papaleo e Giovanni Esposito

Vivi da protagonista una sera a teatro

Torre del Greco - 'Eduardo: più unico che raro!' al Teatro Multisala Corallo con Rocco Papaleo e Giovanni Esposito
24/12/2010, 08:12

 
Il 21 e 22 dicembre al Teatro Multisala Corallo in Torre del Greco, con la collaborazione del Comune, della Regione, della Provincia di Napoli e del Teatro Pubblico Campano, diretto da Alfredo Balsamo, Rocco Papaleo e Giovanni Esposito sono stati i protagonisti di “Eduardo: più unico che raro!” – tratto dagli atti unici di Eduardo De Filippo, per la regia di Giancarlo Sepe.
“Il dono di Natale” (1932) è la prima rappresentazione teatrale messa in scena ed è un piccolo capolavoro tratto dalla novella The gift of the magi di O. Henry, pseudonimo di William Sydney Porter, poi, a seguire, senza alcuna interruzione, la compagnia ha rappresentato “Filosoficamente” (1928), che è contenuta nella raccolta intitolata Cantata dei giorni pari, “Pericolosamente” (1938) e infine “La voce del padrone” (1932), il cui titolo originale è “Il successo del giorno”.
Secondo il regista Sepe: “Per un napoletano la lettura degli attici unici è come affacciarsi su di una viuzza piena di persone che si incontrano, si parlano addosso, si amano e si spiano. Persone che cantano e di disperano, mentre la vita scorre dando l’impressione di non aver bisogno di esseri così comuni e così vittime di quelle piccole tragedie quotidiane fatte di niente e di tutto. Samuel Beckett scrive non c’è nulla di più comico dell’infelicità. Penso che soprattutto negli atti unici Eduardo e Beckett parlino la stessa lingua”.
Gli atti unici di Eduardo De Filippo rappresentano scene di vita quotidiana, attuali ed esasperate. Il rapporto conflittuale di una coppia sembra potersi risolvere soltanto con una presa di posizione, un atteggiamento forte, determinato. Perché il cambiamento avvenga, occorre una lezione di vita.
Poi, è rappresentato lo stato d’animo di un invalido di guerra che torna a casa completamente cieco.
Eduardo magistralmente ricorda una umanità disperata, per lo più fatta di giovani, colpita da una guerra che ha distrutto la propria esistenza. Eppure c’è tanta dignità nel non farsi compatire, nemmeno dall’amata. E poi c’è chi ha perduto la vista eppure di notte immagina la vita così come la vorrebbe. I sogni nessuno li può portare via. Al contrario c’è tanta gente che si affanna di giorno a tal punto che quando arriva la notte è talmente stanca da non sognare più. Eduardo racconta i drammi che quotidianamente la vita ci riserva, ma è proprio in quei momenti che si riscopre la forza della dignità e del rispetto della condizione di vita.
Rocco Papaleo, in particolare, ha interpretato con originalità il grande Eduardo, prestando la sua arte alla commedia e dando tutto se stesso al pubblico e all’intera compagnia: Pino Tufillaro, Elisabetta D'Acunzo, Angela De Matteo, Antonio Marfella, Giampiero Schiano, Antonio Spadaro, Simone Spirito. Le musiche sono state  create da Harmonia Team con la collaborazione di Davide Mastrogiovanni. I costumi e le scene sono state realizzate da Carlo De Marino.  
Prossimi appuntamenti al Multisala Corallo sono: l’11 e il 12 gennaio ne “Il burbero benefico” Mariano Rigillo e Anna Teresa Rossigni sono i protagonisti di una nota commedia di Carlo Goldoni regia Matteo Marasco; il 17 e il 18 gennaio “Per la strada”, uno spettacolo di prosa, musica e danza, testi e regia di Lina Sastri; il 2 e il 3 febbraio “Il miracolo di Don Ciccillo” di e con Carlo Buccirosso e Valentina Stella; il 21 e il 22 febbraio “Madama quatte sorde” di Gaetano Di Maio e Nino Masiello, con Gloriana, Angelo Di Gennaro e con la partecipazione di Oscar Di Maio, per la regia di Giulio Adinolfi. Una serata che il Comune di Torre del Greco ha deciso di dedicare alla straordinaria interprete di teatro Luisa Conte;  il 18 e il 19 marzo “I casi sono due” di e con Carlo Giuffrè e Angela Pagano; il 7 e l’8 aprile “L’avaro” di Moliere, traduzione e libero adattamento di Luigi De Filippo; e infine, “Guardami, guardami” di Biagio Izzo e Bruno Tabacchini, per la regia di Claudio Insegno.

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di Rossella Saluzzo
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