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Da novembre a marzo in scena le commedie d'autore

Torre del Greco - Le opere in cartellone al Teatro Sant'Anna


Torre del Greco - Le opere in cartellone al Teatro Sant'Anna
03/11/2010, 09:11

Al Teatro Sant’Anna, su iniziativa del Comune di Torre del Greco, saranno di scena altre cinque commedie, riservate esclusivamente ai cittadini anziani della città del corallo.
Dal 9 all’11 novembre è di scena la commedia “Pulcinella…punto interrogativo”, uno spettacolo comico musicale con Salvatore Pagano, Titty Mauro, Debora Minghelli, Leandro Gallo, Giovanni D’Ambrosio, Gianni Ilardi, Giuseppe Collaro. Le voci fuori campo saranno del regista Liborio Preite, e poi di Gino Vituperio, Angelo Scarpati, Rosaria Ascione e Carmela Esposito.
Il 16, 20 e 21 dicembre non poteva mancare la rappresentazione della celebre opera teatrale “Natale in casa Cupiello”. Un classico della commedia partenopea ed una delle opere più note di Eduardo De Filippo, scritta nel 1931 e completata nel 1934.
Il 21, 22 e il 23 gennaio sarà la volta della “Premiata Pasticceria Bellavista”, commedia teatrale scritta da Vincenzo Salemme nel 1997.
In cartello è previsto per il 18, 19 e 20 febbraio “Per grazia ricevuta!”, una commedia diretta e interpretata da Nino Manfredi nel 1971, su soggetto di Leonardo Benvenuti, Piero De Bernardi, Luigi Magni e Nino Manfredi. In questa commedia si affronta un tema difficile, quello della fede e dell’educazione religiosa che, per quanto in età adulta si pensi di aver superato, continua a rimanere impresso in noi  e a condizionare la nostra esistenza.
Infine, il 16, 17 e 19 marzo andrà in scena“Ferdinando”, una commedia teatrale di Annibale Ruccello, composta nel 1985. Ferdinando è un giovane dalla bellezza “morbosa e strisciante” che getterà scompiglio nella casa della zia, Donna Clotilde, dove metterà a nudo le contraddizioni, disseppellirà scomode verità e spingerà un intreccio, apparentemente immutabile, verso un inarrestabile degrado. Gli odi, i desideri, le bramosie sessuali, le vendette, le sopraffazioni, le tenerezze, gli abbandoni, sono i sentimenti che vivono i quattro personaggi della storia, tutti perduti, dannati da una storia diversa per ognuno, ma sempre inclemente e perfida. La forma utilizzata per narrare queste intenzioni è inizialmente quella del vecchio romanzo realista che lentamente si degrada in romanzo d’appendice, se non in romanzo vero. E questo degradarsi della forma narrativa va di pari passo con il degradarsi della vicenda e dei personaggi.  
Un plauso va a chi ha avuto il coraggio di inserire nel cartellone del teatro Sant’Anna cinque indiscussi capolavori, portando così all’attenzione del pubblico, temi complessi,  attuali e di grande moralità.

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di Rossella Saluzzo
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