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Le tribù al servizio dell'ambiente

Torre del Greco - Le tribù e l'iniziativa "Porta la sporta"


Torre del Greco - Le tribù e l'iniziativa 'Porta la sporta'
23/11/2010, 16:11

Se il mondo non ha un posto per noi, allora bisogna fare un altro mondo”. E’ il motto usato da Le tribù, Associazione per un commercio equo e solidale con sede al 2° vico Abolitomonte, a Torre del Greco. Presso la sede è anche possibile utilizzare il WI-FI e degustare un cafè, una tisana o dei biscotti equo e solidali ed essere partecipi di una informazione che non sia serva di alcun potere.
Le tribù da anni promuovono campagne di solidarietà internazionale, di educazione alla pace. Tanti sono gli appuntamenti come il Maggio solidale, Sud incontra Sud, le colazioni equo e solidali, EquoChocolate, NoCocaNoParty e poi le mostre sul Kenya e sul Perù sono solo alcuni degli eventi svolti durante questi anni.
“Porta la sporta” è la campagna della riduzione, del riutilizzo e del riciclo degli oggetti usati. L’Associazione Le tribù per un commercio equo&solidale di Torre del Greco promuove e sensibilizza l’opinione pubblica sull’uso intelligente di fare shopping.
I sacchetti di plastica sono nell’occhio del mirino di questa campagna perché agiscono come serial killer uccidendo ogni anno 100.000 creature marine, mammiferi, tartarughe, uccelli che li ingurgitano scambiandoli per cibo o vi restano intrappolati, morendo di fame o di asfissia. Noi italiani siamo i più grandi consumatori di sacchetti in Europa, utilizzando circa un quarto dell’intera produzione. Ognuno di noi consuma dai 300 ai 400 sacchetti all’anno. Il sacchetto biodegradabile, derivato da carta o materie prime vegetali costituisce un inutile spreco di risorse ed energia. L’uomo deve imparare ad essere consapevole che le proprie azioni quotidiane hanno conseguenze sull’intero pianeta. “Non dobbiamo lasciare alle future generazioni l’insostenibile eredità di una società dedita all’usa e getta” sostengono gli associati de Le tribù, così come si fanno portavoce della salute dell’acqua pubblica.
L’acqua di rubinetto è sicura e controllata anche più di quella in bottiglia, basti pensare che sulle acque di rubinetto vengono eseguite numerosissime analisi ogni anno, circa 250.000 controlli, mentre per quelli in bottiglia la normativa vigente prevede la revisione delle analisi solo ogni 5 anni. L’acqua di rubinetto non produce rifiuti, solo nel 2006, ci sono volute 350 mila tonnellate di PET per confezionare i 12 miliardi di litri di acqua minerale prodotta e imbottigliata. Di questo solo il 35% è stato avviato a riciclo. L’acqua di rubinetto non emette CO2. Per produrre gli imballaggi necessari alla commercializzazione dell’acqua in bottiglia nel 2006 sono state impiegate 665 mila tonnellate di petrolio e sono state emesse 910 mila tonnellate di CO2. L’acqua di rubinetto è “a Km 0”, evita l’inquinamento atmosferico dovuto al trasporto. Spesso l’acqua in bottiglia varca i confini regionali e viene consumata a grandi distanze da dove viene prodotta. Ad esempio le acque prodotte lungo l’arco alpino per raggiungere la Puglia percorrano fino a 1000 Km. L’acqua di rubinetto ha un costo fino a 1000 volte inferiore. Allora perché pagare di più un acqua non sempre migliore? Il Comune di Torre del Greco viene alimentato dall’acquedotto della Regione Campania con le acque provenienti dalle sorgenti di Santa Maria la Foce (Sarno), Mercato Palazzo, Santa Marina di Lavorate, Cancello e San Clemente. Per la verifica della qualità delle acque distribuite nel Comune di Torre del Greco si eseguono periodici prelievi in diversi punti della rete idrica cittadina, concordati con l’Azienda Sanitaria locale NA3 Sud. Le analisi sono fornite dalla Gori S.p.A. sul sito www.goriacqua.com.
Per ulteriori informazioni sul dossier di Legambiente rimandiamo al sito web www.legambiente.eu, e al dossier “Un Paese in bottiglia”. Per lasciar un commento si può anche ciccare su www.imbrocchiamola.org.
 

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di Rossella Saluzzo
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