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Spettacolo in prosa, musica e danza

Torre del Greco - Lina Sastri in "Per la strada"


Torre del Greco - Lina Sastri in 'Per la strada'
19/01/2011, 11:01

Al teatro Corallo in Torre del Greco il 17 e il 18 gennaio 2011 Lina Sastri ha interpretato se stessa in “Per la strada”, ovvero “Mmiez’ a’ via” - uno spettacolo in prosa, musica e danza scritto, diretto e prodotto dalla stessa attrice napoletana.
L’attrice, vincitrice di tre David di Donatello con “Mi manda Picone”, “Segreti segreti” e “L’inchiesta”, e due Nastri d’Argento per i primi due film menzionati, ha cantato, danzato e recitato ininterrottamente per più di un’ora, senza risparmiarsi. Vestita di rosso, svolazzava sulle tavole del palcoscenico del Teatro Corallo leggiadra come una libellula, libera di volare e di catturare l’attenzione del pubblico, raccontando episodi della sua avventurosa vita.  
 
Nello spettacolo l’attrice, che ha interpretato, fra gli altri personaggi, “Medea” di Euripide, “Elettra” di Sofocle e “Filumena Maturano” di Eduardo De Filippo, è Lucia, e abita in via degli zingari, un quartiere strano, ma bello, come lei stessa recita. Lucia vuole partire, vuole allontanarsi da Napoli, ma c’è un mondo fuori che la ferma, con i ricordi, la passione, le tammorre, la nostalgia, la madre, il mare e Napoli! Lina Sastri si potrebbe paragonare nello spettacolo ad una sorta di moderno Virgilio partenopeo, che cerca inutilmente di partire da una città difficile e contraddittoria, e “per la strada”, camminando in un vicolo immaginario e senza tempo, ci parla dell’amore e dell’odio, della giovinezza e della vecchiaia, del dolore e dell’allegria, della speranza e dei sogni, di una città sospesa fra passato e presente e futuro.
In scena, la protagonista, è circondata da sette musicisti, tra cui due suonatori di tammorra, e da quattro ballerini che giocano, si divertano con l’etoile vestita di rosso fuoco.
L’eclettica artista ha cantato ben quattordici brani inediti e brani famosi e amati dal pubblico quali “Era De Maggio”, “Reginella”, “Maruzzella”, interpretando l’intero repertorio con la sua inconfondibile gestualità e con quello sguardo penetrante e accattivante che una vera napoletana possiede.
La ben nota interprete di “Assunta Spina”, protagonista del capolavoro di Sandro Bolchi del 1992, ha danzato sulle note del sensuale tango e dell’aggressiva tammurriata. In entrambi i balli ha espresso la sua femminilità e l’energia della sua istintiva napoletanità.
Questo spettacolo completa il ciclo inaugurato da “Cuore mio” e proseguito con “Melos”, “Corpo celeste”, “Mese mariano”, “La casa di Ninetta”, tutti spettacoli ideati, scritti, diretti e interpretati da Lina Sastri. “Per la strada” è sicuramente un racconto dell’anima in prosa, musica e danza e Lina Sastri è l’interprete divertita della sua intensa vita.

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di Rossella Saluzzo
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