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Miti, riti, leggende e credenze del presepe napoletano

Torre del Greco - Natale in Parrocchia 2010 nella Chiesa di S. Maria del Carmine


Torre del Greco - Natale in Parrocchia 2010 nella Chiesa di S. Maria del Carmine
05/01/2011, 09:01

 
Presso la parrocchia di Santa Maria del Carmine in Torre del Greco che ha conservato lo stile barocco della fine del Seicento, lungo la navata centrale sono esposte le opere presepiali degli artisti Giovanni Garofalo, Enrico Cigliano, Alceste Biondino, Vincenzo Mennella, Tammaro Frulio, Amedeo Lombardo, Luce Pepe, Andrea Scala, Francesco Cozzolino, Raffaele Troncone, Giovanni Borriello, Angelo Ciaravolo, Michele Langella e Ciro Adrian Ciavolino. La quarta mostra “Natale in Parrocchia 2010”è stata organizzata dall’Associazione Presepisti Torresi “Salvatore Longobardi” e con il Patrocino del Comune di Torre del Greco e della Pro Loco.
Attraverso una arcata che decora l’ingresso principale si accede ad un atrio, nel quale si nota l’artistico battistero di marmo pregiato, il grosso portale ligneo che chiude la navata principale della chiesa ed una porticina laterale che conduce alla sacrestia, attraverso un corridoio. Tale corridoio è un susseguirsi di residue volte a crociera che molto probabilmente dovevano costruire la copertura di un’antica navata laterale. L’atrio è sormontato dalla cantoria che affaccia direttamente in chiesa attraverso un parapetto decorato con finissimi stucchi dorati ed è fiancheggiato a destra dal campanile alto 22 metri con tre campane, di cui la maggiore è del 1924.
Entrando in parrocchia si notano le sei cappelle laterali dedicate rispettivamente a San Ciro, alla Madonna di Fatima, alle anime del Purgatorio, a Sant’Andrea di Avellino, a San Francesco Saverio e al Cuore di Gesù.
La mostra presepiale vuole essere una riflessione sul presepe napoletano dove confluiscono miti, riti, leggende e credenze che il popolo dei bassi e dei vicoli si tramanda di generazione in generazione da tempo immemorabile. Il presepe napoletano si compone di due parti in netta contrapposizione: il Mistero, posto in alto, la scena del mercato la vita quotidiana con gli ambulanti, i suonatori, il corteo dei Magi e nel mezzo della scena la “Taverna” che è l’elemento che maggiormente si contrappone alla misera e spoglia Grotta della Natività.
La Taverna dei presepi torresi è la tipica bettola di campagna, con il pergolato, le rustiche tavole disposte all’esterno, e si pone al centro della scena presepistica. Con il passare dei secoli la fantasia degli artisti ha potuto più liberamente sbizzarrirsi con spettacolari esposizioni di specialità gastronomiche. Si assiste al trionfo della vita attraverso il cibo, quasi a voler esorcizzare la paura della fame e della cronica mancanza di nutrimento. Per i presepisti la costruzione scenografica oggi come ieri è molto ambita, è una continua sfida nel ricreare la magica, misteriosa e unica atmosfera di questi luoghi persa nel tempo.

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di Rossella Saluzzo
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