Cultura e tempo libero / Cultura

Commenta Stampa

"Enrico D'Assia - Il principe pittore di Casa Savoia"

Torre del Greco - Presentato il libro di Brigida Musella Pappalardo


Torre del Greco - Presentato il libro di Brigida Musella Pappalardo
04/05/2010, 15:05

Ad undici anni dalla morte di Enrico D’Assia, Brigida Musella Pappalardo lo ricorda con un libro presentato il 29 aprile nella saletta della libreria Alfabeta di Torre del Greco intitolato “Enrico D’Assia -  Il principe pittore di Casa Savoia”, edito da Guida.

All’incontro, il prof. Carmine Paino ha esposto esaustivamente agli ospiti presenti le sue osservazioni sulla storia raccontata da Brigida Musella Pappalardo.

Enrico, dunque, era il secondogenito del principe Filippo e della principessa Mafalda di Savoia, secondogenita di Vittorio Emanuele III. 

Il principe fu pittore, scenografo e costumista. Si ispirò alle tecniche pittoriche di un grande maestro: Giorgio De Chirico, artista del surrealismo.

Quello stesso surrealismo trasfuso in tante tele dipinte da Enrico dove paesaggi surreali e atmosfere sognanti e simboliche racchiudono, nelle tenuità cromatiche, quell’animo nobile che associa morale e dovere come, dice l’autrice del volume, nell’impianto filosofico di Immanuel Kant.

Il volume racconta la vita del principe con una tecnica narrativa diversa rispetto alla consuetudine. L’autrice si rifà al dialogo tra gli attori, lasciando scorrere la storia, così come in un copione teatrale.

E proprio attraverso tali dialoghi, Musella Pappalardo fa viaggiare con la memoria Enrico D’Assia che rimembra i momenti più felici della sua vita e, soprattutto, la madre Mafalda di Savoia, vittima della violenza nazista.

Una donna, la madre di Enrico, dalla tempra straordinaria, caratterizzata da una grande sensibilità e dotata di una semplicità tale da rimanere impressa nella mente del figlio e in quanti la conobbero.

Questo figlio che ricorda la madre nella sequenza di quegli ultimi attimi del rapporto con lei. Era insieme ai suoi fratellini Otto ed Elisabetta, quando Mafalda li affida in Vaticano a Mons. Montini, il futuro Papa Paolo VI.

Questo volume è un momento di lettura capace di far rivivere la storia di un uomo che ha sofferto i drammi più profondi della vita, ritrovando, poi, nello spirito nobile del suo sangue, la forza di emergere dalle difficoltà e vivere la propria vita con grande compostezza.

Nella foto: Luigi Costa, Brigida Musella Pappalardo, Carmine Paino.

Commenta Stampa
di Rossella Saluzzo
Riproduzione riservata ©