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Settimana europea per la riduzione dei rifiuti

Torre del Greco - "Villaggio meno rifiuti"


Torre del Greco - 'Villaggio meno rifiuti'
23/11/2010, 15:11

“Villaggio meno rifiuti” è l’iniziativa promossa dal Comune di Torre del Greco e dall’Assessorato all’ambiente, nell’ambito della “Settimana europea per la riduzione dei rifiuti”.
In via Salvator Noto, nel centro storico di Torre del Greco, numerosi stand hanno partecipato per testimoniare che le belle opere d’arte si possono realizzare anche con materiale di riciclo. In particolare, le associazioni partecipanti si sono rese disponibili per effettuare, all’interno delle scuole, laboratori didattici dedicati alla problematica della riduzione dei rifiuti. Il Comune di Torre del Greco – Assessorato all’Ambiente ha, inoltre, organizzato il Concorso “L’arte del rifiuto” dedicato alle scuole, dalle materne alle superiori, sul tema della diminuzione dei rifiuti, in cui è possibile partecipare con qualsiasi forma d’arte. La scuola vincitrice riceverà un buon acquisto per un PC portatile. La manifestazione di premiazione avrà luogo martedì 30 novembre presso la Multisala Corallo a Torre del Greco.
Fra le associazioni presenti sul territorio e che si battono da anni per la salvaguardia dell’ambiente si annoverano: il Circolo Airone Legambiente, l’Associazione Torre Vesuvio – Pro Natura, l’Associazione Le tribù, l’Associazione Lega Navale, l’Associazione I.R.T., l’Università Verde, l’Associazione Unione Cattolica Operaia “Maria SS. Assunta”, l’Associazione Pathos e l’Associazione Bricolage.
Parlare di ambiente vuol dire parlare anche di economia, si legge sui manifesti a firma dell’Assessore all’Ambiente del Comune di Torre del Greco Sofia Flaùto, e del Sindaco on. Dott. Ciro Borriello. Secondo la Confagricoltura il 30% degli alimenti acquistati vanno a finire in discarica perché il consumatore non è attento alle scadenze, allo sproporzionato quantitativo acquistato, all’eccessivo confezionamento e imballaggio dei prodotti e perché non applica consapevolezza nelle scelte, né dal punto di vista ambientale, né da quello economico. “Se rapportato alla produzione di rifiuti biodegradabili prodotti nella nostra città dal 1° gennaio al 31 ottobre 2010, ossia di circa 3500 tonnellate – precisa l’assessore Flaùto – avremo avuto una diminuzione di circa 1000 tonnellate, contribuendo così oltre che ad un risparmio delle casse comunali, anche ad una economia di spesa e ad una diminuzione di inquinanti atmosferici.”
Grande attenzione, dunque, per l’ambiente, e così Legambiente ha stilato per il 2009 un programma intitolato “Energie pulite per salvare il pianeta”. Un programma che prevede numerosi appuntamenti, fra questi si ricordano: La settimana amica del clima, Nontiscordàdime, Operazione scuole pulite, 100 strade per giocare, Spiagge e fondali puliti, Goletta dei laghi, Castelli di pace, Carovana delle Alpi, Salvalarte, Festa del mare, Puliamo il mondo, Biodomenica, Operazione fiumi, I tre giorni del cigno, Festa dell’albero, Pendolaria, Scuole solidali, Mal’aria. E poi c’è ancora un altro progetto portato all’attenzione del pubblico e curato sempre da Legambiente Campania, dal titolo“Le piazze del sole – ossia le rinnovabili in mostra nelle piazze della Regione del Sole”. Si tratta di strategie per risparmiare energia con il fotovoltaico, l’energia del sole, i pannelli a costo zero. Legambiente è da 30 anni insieme alla gente che ama l’ambiente, a favore di  chi dice no al nucleare, di chi lotta contro l’abusivismo edilizio. Legambiente promuove un ambientalismo scientifico, in quanto l’ambiente ha bisogno della scienza, ma di una scienza autonoma dagli interessi economici e responsabile verso la società. Legambiente si batte a favore delle aree protette, della qualità culturale dei territori, dello sviluppo rurale, della mobilità sostenibile, è contro le ecomafie, gli OGM, i Glocal, un governo globale nell’interesse di pochi, che omologa ogni espressione umana al rango di merce e ogni cultura e identità al pensiero unico dominante. Si fa carico di una battaglia per una globalizzazione che valorizzi le diversità culturali e le differenti vocazioni economiche.
Dall’Università Verde di Torre del Greco, presente sul territorio e nell’iniziativa dell’amministrazione comunale,  arrivano tanti consigli utili per ridurre la produzione di rifiuti: non accettare più sacchetti di plastica dai commercianti, ma usare borse di tela; acquistare soltanto bibite imbottigliate in vetro; comprare detersivi alla spina; non usare bicchieri e piatti in plastica e non cucinare in vaschette di alluminio. Fare in modo che ogni oggetto abbia più vite. Un barattolo di vetro di marmellata, ad esempio, può diventare un ottimo contenitore di alimenti per frigo.
L’Università Verde riaccende i riflettori sulla filosofia della quattro “R”. Ridurre (comprare più prodotto e meno imballaggi), riutilizzare (scartare gli usa e getta), riparare (prima di gettare un oggetto, provare a ripararlo), riciclare (fare correttamente la raccolta differenziata).
Facendo la raccolta differenziata si avrà meno inquinamento, meno discariche, meno sfruttamento delle materie prime, e quindi avremo città più pulite, minore abbandono di rifiuti nell’ambiente, minor costo del servizio di smaltimento.
A scendere in campo non potevano mancare la Federazione Nazionale Pro Natura Torre Vesuvio e il Centro di Servizio per il Volontariato – CSV Napoli - con lo slogan Natura viva, in collaborazione con l’Associazione Bricolage Onlus, Legambiente Parco del Vesuvio e il Liceo scientifico statale Alfred Nobel. Come ridurre i rifiuti è il principio intorno al quale ruota il benessere dell’ambiente. I consigli sono semplici da seguire. Bevendo acqua dal rubinetto vuol dire non produrre rifiuti plastici ed è a chilometro zero perché non si viaggia per centinaia di chilometri su inquinanti TIR, si evita il consumo di combustibili fossili, non si emettono CO2 e le polveri sottili. Usare borse di stoffa per fare la spesa. Si riduce, così, notevolmente il quantitativo di plastica immesso nell’ambiente. Scegliere prodotti alla spina, sfusi e ricariche, scegliere prodotti con imballaggi facilita il compito di differenziare, evitare l’uso e getta, comprare frutta e verdura di stagione, produrre in casa tutto quello che è possibile, ad esempio, marmellate, biscotti, dolci, pasta, ma anche diversi oggetti, realizzati con le proprie mani e fare il compostaggio domestico. Se si ha a disposizione un giardino, si possono selezionare gli avanzi di cibo e trasformarli in un fertile terriccio. Stampare soltanto se necessario, riutilizzare gli oggetti e differenziare i rifiuti perché differenziare vuol dire dare nuova vita agli oggetti.
Presente lo stand del Consorzio per il Recupero degli Imballaggi - CONAI Education con il programma “Riciclando si impara – trasformiamo i rifiuti in risorsa”. Basta seguire pochi e semplici accorgimenti per facilitare la raccolta dei nostri rifiuti, in modo che possano essere avviati al recupero e al riciclo con la garanzia e la supervisione di CONAI e dei suoi Consorzi.
Ognuno di noi produce all’anno 500 kg di rifiuti, il 40% sono costituiti da imballaggi. Con 7 scatolette di acciaio da 50 gr., ad esempio, (pelati, tonno) si può produrre un vassoio. Riciclando 4 pallet di legno, si può costruire una scrivania, con 20 bottiglie di plastica riciclate si confeziona una maglia in pile, dalle bottiglie di vetro riciclate si ottengono nuove bottiglie.
Altro tema affrontato è l’abuso di acqua imbottigliata. Con soli pochi euro è possibile acquistare il kit rompigetto aerati, piccole valvole avvitabili che, applicate ai rubinetti, permettono la miscelazione dell’acqua e dell’aria, dando la stessa sensazione di getto potente, ma riducendo di fatto il consumo di acqua anche del 40% e un taglio fino al 30% sul gas necessario a scaldarla. Inoltre, in Italia siamo i primi al mondo per consumo di acqua in bottiglia. Paghiamo circa 200 volte in più e produciamo notevoli quantità di rifiuti e determiniamo notevoli emissioni di CO2 per il trasporto. Con l’installazione di scarichi a doppio comando ai wc, permettono di regolare il flusso d’acqua utilizzata dallo sciacquone, non si consumeranno non più di 7 litri per volta, anziché i 12/15 di norma utilizzati per ogni cascata. Infine, bevendo acqua di rubinetto anziché in bottiglia, una famiglia media arriva a risparmiare 30 kg di plastica all’anno.
Presenti nella strada del commercio tanti stand di ditte di artigianato di Torre del Greco per la lavorazione di coralli, cammei, pietre dure e conchiglie, realizzatori di tegole in 3D, pupazzi di stoffa, i famosi Bambobimbi, e poi in bella mostra lavori di decoupage, lavori sartoriali, corredi per neonati e sposa. Presente l’Associazione Hobbisti Millemani, organizzatrice di eventi fieristici, mostre e corsi di artigianato.
Il prossimo appuntamento è per il 27 novembre in piazzale della Repubblica a Torre del Greco con “Villaggio meno rifiuti”, e il “Centro mobile di raccolta”.
“Gli ideali sono come le stelle: non possiamo raggiungerli, ma tracciamo la rotta in base ad essi”- scriveva Carl Scurii.
 

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di Rossella Saluzzo
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