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In contrada Sora l'Eneide in prosa

Torre del Greco: a Villa Giulia Nicola Di Lecce è il regista di "Enea nell'Ade"


Torre del Greco: a Villa Giulia Nicola Di Lecce è il regista di 'Enea nell'Ade'
26/05/2010, 21:05

Iniziato il 12 marzo scorso, presso Palazzo Vallelonga, sede della Banca di Credito Popolare, nell’ambito del programma “I giovani, protagonisti del proprio tempo”, - progetto finanziato dalla Regione Campania - al quale ha aderito l’Assessorato alle Politiche Giovanili – diretto da Olga Sessa e ideato dall’etnomusicologo Nicola Di Lecce, il Viaggio di Enea, che ha visto la partecipazione straordinaria dell’attore Enzo Decaro e quella del musicista Antonio Onorato, approda, concludendosi, nella suggestiva cornice del sito archeologico di Villa Giulia – Contrada Sora – a Torre del Greco. 
La bella iniziativa culturale ha lo scopo di rivalorizzare e promuovere la conoscenza e la tutela del patrimonio archeologico, artistico e ambientale.
Hanno partecipato all’iniziativa, consolidando un partenariato con il mondo scolastico della Città, il Liceo Scientifico Statale A. Nobel, il G.A.V. Gruppo Archeologico Vesuviano, il S.I.S.S. C. Colombo, l’Associazione sbandieratori e musici C. Colombo e l’Associazione Gymnasium. 
I giovani attori, della Scuola Teatrale Gymnasium diretta dall’eclettico Nicola Di Lecce, hanno dato prova di bravura con le passate performance. Questa volta, poi, dovranno interpretare personaggi appena citati da Virgilio e che, solo grazie all’estro del professore Di Lecce, assumono un corpo e una voce. Gli allievi non possono, comunque, adottare stili recitativi già resi e, per questo, hanno dovuto interiorizzare e forgiare l’interpretazione dei personaggi secondo la propria sensibilità ed esperienza, consegnando al pubblico, comunque, una visione epica di straordinaria suggestione.
Lo spettatore udirà la voce di Persefone, figlia di Zeus e di Demetra, che fu rapita da Ade, dio dell’Oltretomba; la stessa voce di Ade ed anche quella di Didone, regina fenicia fondatrice di Cartagine che, innamoratasi perdutamente di Enea e caduta in disperazione per l’allontanamento dell’amato, preferì suicidarsi. Anche Romolo, fondatore eponimo e primo re di Roma avrà voce e, poi, le voci di Orfeo ed Euridice, questa ninfa che muore morsa da un serpente nel mentre scappa dalle grinfie di Aristeo, uno dei tanti figli di Apollo.
Lo spettacolo avrà inizio all’imbrunire. Di lì, a poca distanza dal cimitero comunale, le luci e le ombre metteranno in risalto i personaggi avvolti negli stupendi costumi creati da Ottavio Aprea. Gli spiriti dell’antichità, allora, usciranno dall’Ade e le note di Antonio Onorato, di Nicola Di Lecce e di Peppe Mauro, estrosamente modulate per la lugubre, ma affascinante ed inquietante atmosfera, li accompagneranno in questo spettrale viaggio nel Regno dei morti. Le Baccanti, le anime dell’Ade e le Vestali, custodi del sacro fuoco, rivivranno nelle fisicità corporee di Mariarosaria Di Donna ed Anna Calcide.
Venere, dea dell’amore, della bellezza e della fertilità, sarà interpretata da Valeria Montefusco; Enea, figlio del mortale Anchise e di Venere, guerriero valorosissimo che partecipò alla guerra di Troia dalla parte di Priamo e dei Troiani, sarà interpretato da Antonino Di Lecce; Dedalo, famoso per aver costruito il labirinto del Minotauro, avrà il volto di  Giuseppe Paolo D'Aprea; la Sibilla Cumana, figura profetica della religione greca e di quella romana, sacerdotessa di Apollo, rivivrà in Graziella Ruggiero; il Satiro, personificazione della fertilità e della forza vitale della natura connessa al culto dionisiaco si rivelerà con Salvatore Palomba; Caronte, il traghettatore delle anime nell’Ade, sarà interpretato da Pino Brancaccio; Ade, dio dell’Oltretomba, è Tony Scardigno; Persefone, figlia di Zeus e di Demetra, sposa di Ade, sarà impersonata da Vittoria Aprea; Didone, regina fenicia, fondatrice di Cartagine avrà vita in Giusy Pernice; Deifobo, terzo figlio maschio di Priamo e di Ecube, si materializzerà con Michele Colamarino; Orfeo, figlio della Musa Calliope e del sovrano tracio Eagro, o, secondo altre versioni, figlio del dio Apollo, sarà interpretato da Federico Cappelli; Euridice, la ninfa driade, prenderà le fattezze di Marilù Ruggiero; Anchise, cugino di Priamo è Ciro  Magliulo; Palinuro, il mitico nocchiero di Enea, è interpretato da Antonio Auricchio e, infine, Romolo, primo re di Roma, avrà vita in  Mario Lombardo.
Le coreografie sono di Carmen Famiglietti, il design è curato da Maria Scognamiglio, il tecnico dell’audio è Nello Di Amario, il tecnico delle luci è Miro Romagnoli.
A Nicola Di Lecce e alla sua Compagnia teatrale va un sincero “in bocca al lupo” e il riconoscimento tangibile per aver concesso, come sempre, una ulteriore grande opportunità di arricchimento culturale alla Città corallina.
Il viaggio di Enea, pur conclusosi a Torre del Greco, continuerà in date da definirsi presso altri siti di interesse archeologico, come Oplonti e l’Antro della Sibilla Cumana, dove i giovani della Scuola teatrale Gymnasium faranno ancora rivivere i personaggi del mondo classico, certamente messaggero di cultura.
Un’ultima interessante notizia: domenica mattina, 30 maggio, sono previste visite guidate e gratuite nel sito archeologico di Villa Giulia a Torre del Greco.
 
 
 
 Nella foto: Nicola Di Lecce
 
 
 

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di Rossella Saluzzo
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