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Torre del Greco, al Circolo Nautico incontro con il direttore Roberto Napoletano


Torre del Greco, al Circolo Nautico incontro con il direttore Roberto Napoletano
27/03/2013, 16:50

Giovedì 4 aprile alle ore 19.30 al Circolo Nautico di Torre del Greco incontro con Roberto Napoletano, direttore de “Il Sole 24 Ore”, autore del libro “Promemoria Italiano” - Quello che abbiamo dimenticato. Quello che dobbiamo sapere. Quello che dovremmo fare.

Dopo il saluto e la presentazione del presidente del Circolo Mattia Mazza, interverranno con Roberto Napoletano il vicepresidente dell’Ordine Giornalisti della Campania, Mimmo Falco e il presidente dell’Ordine Avvocati di Torre Annunziata, Gennaro Torrese. Modera l’incontro Angelo Ciaravolo della Federazione Nazionale Stampa Italiana.

Biografia:

Oltre alla carriera giornalistica, che gli è valsa diversi riconoscimenti tra cui il Premio Capalbio (2004) e il Premio Speciale Saint Vincent di giornalismo per le inchieste in prima pagina (2007), Roberto Napoletano ha scritto diversi saggi e libri: "Fatti per vincere", "Se il Sud potesse parlare", entrato anche nelle scuole, "Mezzogiorno, risorsa nascosta", “Padroni d'Italia”, “Fardelli d'Italia” e "Padroni e Fardelli d'Italia". Roberto Napoletano, irpino nato in Liguria, a 16 anni si trasferì a Nola. Un anno dopo inizia a scrivere per Napoli Oggi e Napoli Notte. Approdando nel 1984 alla redazione del Mattino, coordina il supplemento economico Lettera Sud. Nel 1996 il primo passaggio al Sole24Ore. Dieci anni dopo diventa direttore del Messaggero. Durante la sua attività professionale ha collaborato con varie testate, tra le quali Il Corriere della Sera, Il Mondo e Mondo Economico, ed è stato autore di diversi programmi televisivi e radiofonici della Rai.

«Telefonami tra vent'anni» diceva una bellissima canzone di Lucio Dalla del 1981. «Promemoria italiano» parte da qui ed esprime l'auspicio che tra vent'anni, nel 2032, non accada più quello che è successo nel 2012 rispetto a Mani pulite del '92. Per evitare di tornare a constatare che la corruzione si è ampliata e uscire stabilmente dalla sua lunga crisi civile, l'Italia dovrà ritrovare lo spirito del Dopoguerra. Avremo bisogno di uomini della tempra di un De Gasperi o di un Vanoni, di un Costa o di un Mattioli e di uno o più eredi del pragmatismo contadino di Di Vittorio. Avremo bisogno di ritrovare i valori cattolici e laici di un tempo custoditi in piccole storie familiari, cose semplici che si tramandano di generazione in generazione, e costituiscono l'anima più profonda di un popolo. Soprattutto, avremo bisogno degli italiani.
Che dovranno credere in se stessi, recuperare l'orgoglio, il gusto della fatica, il senso dello Stato, l'entusiasmo e la determinazione che consentirono, in pochi anni, di trasformare un'economia agricola in una delle più grandi economie industrializzate del mondo. Uomini e fatti di ieri e di oggi, raccontati in questo Promemoria con una scrittura narrativa, ci dicono che l'Italia ha tanti vizi ma è un grande Paese e può farcela. Dipende solo da noi.

 

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di Redazione
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